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Capitale / Lavoro
Dopo il 15 ottobre verso uno sciopero veramente generale! PDF Stampa E-mail
Wednesday 26 October 2011
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Brevi elementi di riflessione sul 15 ottobre e sulle lotte del prossimo autunno! PDF Stampa E-mail
Wednesday 12 October 2011
 
ESSELUNGA ARTICOLO DE ESTMILANO PDF Stampa E-mail
Tuesday 11 October 2011

Picchetto all’Esselunga, lavoratori sulle barricate

PIOLTELLO Come accade spesso negli ultimi tempi il motivo è sostanzialmente lo stesso: le cooperative in subappalto offrono condizioni di lavoro ritenute inaccettabili.
Nel pomeriggio di venerdì alcuni lavoratori Esselunga appoggiati da attivisti del centro sociale Vittoria di Milano (foto Il Giorno) hanno picchettato il “quartier generale” del gruppo in via Giambologna, impedendo l’ingresso ai mezzi pesanti.
Nonostante il grande dispiegamento di carabinieri e Polizia, pare non sia stato fortunatamente necessario ricorrere alle “cariche”: i manifestanti hanno sciolto il presidio prima delle 20, come ordinato dalla forza pubblica.

http://www.estmilano.info/pioltello.html

 
ESSELUNGA ARTICOLO DE IL GIORNO PDF Stampa E-mail
Tuesday 11 October 2011

Paghe ridotte e super turni di lavoro I dipendenti delle coop bloccano i tir
Picchetto ieri pomeriggio a Pioltello davanti ai cancelli del deposito merci di un iper

«SFRUTTATI, sottopagati e anche ricattati». Questa la denuncia di 150 lavoratori delle cooperative che ieri sera hanno manifestato davanti al deposito di stoccaggio dell’Esselunga, a Limito di Pioltello. Urla, proteste e anche qualche fumogeno. La manifestazione è entrata nel vivo dopo le 17 quando i lavoratori si sono ritrovati davanti ai cancelli del deposito dell’iper. L’obiettivo era bloccare gli approvvigionamenti ai vari supermercati dislocati su tutto il territorio del nord Italia in vista del sabato e quindi far potenzialmente perdere all’azienda «50mila euro per ogni mezz’ora di blocco
». I manifestanti hanno quindi bloccato l’uscita del magazzino,impedendo così il passaggio dei tir, pronti a portare la merce ai supermercati. Una grande perdita per l’azienda in vista del giorno preferito dalle famiglie per fare la spesa. Sul posto sono intervenute quasi subito quattro automobili della polizia, seguite da sei camionette e tre auto dei carabinieri.
L’ultimatum da parte delle forze dell’ordine è arrivato immediatamente: «Se entro le 20 non si sgombrerà la strada noi caricheremo i manifestanti». Le forze per fare un’azione del genere c’erano tutte: erano circa 60 gli uomini in divisa schierati in assetto antisommossa. Tanti i lavoratori, con striscioni e bandiere, pronti a rivendicare i propri diritti davanti al magazzino.Tutti stranieri e di circa diciotto nazionalità diverse: eritrei,senegalesi, albanesi e anche bulgari.Maquali sono i veri motivi che hanno spinto questi lavorati delle cooperative alla manifestazione? La rivendicazione dei loro diritti sul lavoro, così come racconta Miah Ashik, delegato sindacale per la cooperativa Asso: «Noi con questo sciopero chiediamo innanzitutto la dignità del lavoratore sul posto di lavoro. Noi qui siamo trattati come animali, sfruttati e anche ricattati. Veniamo lasciati a casa tre giorni su sei per riposo, ma senza giustificazioni.
Lo fanno per tenerci buoni e per farci capire che non dobbiamo alzare troppo la testa, altrimenti veniamo licenziati».

ALTRO PUNTO fondamentale di questo sciopero è il licenziamento di Worynwon Ezekiel, dipendente di una cooperativa, lasciato a casa da cinque mesi: «Sono stato licenziato per futili motivi,facendolo passare per un litigio con un mio collega, quando questo non è vero. Io ho una moglie,una figlia di 5 anni e una di 7 settimane. Come faccio a vivere?».

 
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