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Friday 02 September 2011 |
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La nuova MANOVRA FINANZIARIA, al di là del tragicomico contorno di
farneticanti proposte presentate e ritirate un minuto dopo, rappresenta
invece un nuovo e violento attacco ai diritti dei lavoratori e
proletari.
E’ questo che il governo Berlusconi-Tremonti-Lega, dietro il diktat
della BCE, sta preparando in questi giorni con una nuova manovra. Un
provvedimento che si aggiunge ai due già emanati quest’anno che già
duramente hanno colpito stato sociale, sanità, scuola, diritti sociali e
salari.
Un ulteriore massacro che intende mantenere intatti lobbies,
corporativismi, interessi di banche e padronati e che ha come fine
ultimo il mantenimento di un sistema economico basato su speculazione e
sfruttamento.
Ma l’intervento del governo mira a colpire anche i capisaldi e simboli delle lotte dei lavoratori e che nello specifico prevede:
· l’eliminazione delle tutele dei lavoratori trasferendo
alla contrattazione aziendale la regolamentazione generale dei diritti e
quindi superando i limiti alla libertà di licenziamento;
· l’attacco, con l'assurda e inverosimile scusa dell'aumento
della produttività, alle date simbolo della resistenza e del lavoro
ossia il 25 aprile e il 1 maggio allo scopo evidente di arrivare ad una
prossima abolizione;
· le basi per un ulteriore attacco alle pensioni e alle
liquidazioni, colpendo nell'immediato sicuramente i lavoratori del
pubblico impiego;
· ennesimi tagli alle spese sociali e sanitarie e agli enti
territoriali che, ormai senza fondi, aumenteranno le tasse locali per
dedicarsi ormai agli unici compiti che riescono ad affrontare ossia
legalità e sicurezza;
· con l’assunto delle riforme strutturale, le basi per
l'abolizione dello stato sociale e allo scopo di imporre, con il
pareggio di bilancio, il pensiero liberista come unico modello possibile
tenendo presente che l'unica eccezione a tale fondamento si è avuta e
si avrà solo per salvare le banche e le loro speculazioni con grande
iniezioni di denaro;
· il nuovo tentativo di privatizzare servizi e risorse come
l’acqua che i referendum di giugno avevano abrogato e impedito.
Il tutto si muove in continuità con la logica dei sacrifici che da
venti anni ormai in nome della partecipazione all’unione europea ha
portato sia in campo legislativo sia sul fronte delle contrattazione
sindacale alla distruzione progressiva dei diritti del lavoratori: dalle
controriforma delle pensioni, al diritto di sciopero, dalla precarietà
diffusa alla mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro al lavoro
interinale e altre forme di caporalato impunito…….Ultimi in ordine di
tempo ma non di importanza i referendum nei vari stabilimenti fiat
(senza che ovviamente marchionne abbia dato alcuna garanzia) e l’accordo
del 28 giugno nel quale la Cgil ha una pesante complicità nel colpire
gravemente i diritti dei lavoratori.
Lo scopo evidente di questo susseguirsi di provvedimenti e accordi era
ed è la frammentazione della classe lavoratrice e delle lotte a
vantaggio degli interessi, profitti e rendite di banche e padronato..
Contro tutto questo è stato lanciato lo sciopero del 6 settembre indetto
dai sindacati di base e dalla stessa Cgil costretta a tale scelta dalla
base sempre più in subbuglio.
Una data che riteniamo di assoluta importanza per una reazione immediata
alla macelleria sociale in corso , ma riteniamo che a questa debba
necessariamente seguire una mobilitazione continua che riporti il
conflitto sociale e di classe al centro dei vari momenti di lotta.
Occorre che i lavoratori e le forme organizzative che realmente li
rappresentino si muovano nella direzione della ricomposizione di classe
superando la frammentazione sociale e ritrovino la spinta per
ricominciare a pensare che questo non è l'unico mondo possibile e che
l'obbiettivo ultimo che ci si deve porre è la costruzione di un società
alternativa non più basata sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e sul
profitto.
i compagni e le compagne del csa vittoria
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Friday 02 September 2011 |
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Sabato 3 settembre dalle 16.30, volantinaggio all'ipercoop di viale
umbria contro la manovra finanziaria, per lo sciopero del 6 settembre e
per il rilancio di una mobilitazione continua che riporti il conflitto
sociale e di classe al centro dei vari momenti di lotta.
i compagni e le compagne del csa vittoria
per leggere il testo del volantino che verrà distribuito clicca qui
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Friday 02 September 2011 |
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Sabato 3 settembre dalle 16.30, volantinaggio all'ipercoop di viale
umbria contro la manovra finanziaria, per lo sciopero del 6 settembre e
per il rilancio di una mobilitazione continua che riporti il conflitto
sociale e di classe al centro dei vari momenti di lotta.
questo il testo del volantino che verrà distribuito
La nuova MANOVRA FINANZIARIA, al di là del tragicomico contorno di
farneticanti proposte presentate e ritirate un minuto dopo, rappresenta
invece un nuovo e violento attacco ai diritti dei lavoratori e
proletari.
E’ questo che il governo Berlusconi-Tremonti-Lega, dietro il diktat
della BCE, sta preparando in questi giorni con una nuova manovra. Un
provvedimento che si aggiunge ai due già emanati quest’anno che già
duramente hanno colpito stato sociale, sanità, scuola, diritti sociali e
salari.
Un ulteriore massacro che intende mantenere intatti lobbies,
corporativismi, interessi di banche e padronati e che ha come fine
ultimo il mantenimento di un sistema economico basato su speculazione e
sfruttamento.
Ma l’intervento del governo mira a colpire anche i capisaldi e simboli delle lotte dei lavoratori e che nello specifico prevede:
· l’eliminazione delle tutele dei lavoratori trasferendo
alla contrattazione aziendale la regolamentazione generale dei diritti e
quindi superando i limiti alla libertà di licenziamento;
· l’attacco, con l'assurda e inverosimile scusa dell'aumento
della produttività, alle date simbolo della resistenza e del lavoro
ossia il 25 aprile e il 1 maggio allo scopo evidente di arrivare ad una
prossima abolizione;
· le basi per un ulteriore attacco alle pensioni e alle
liquidazioni, colpendo nell'immediato sicuramente i lavoratori del
pubblico impiego;
· ennesimi tagli alle spese sociali e sanitarie e agli enti
territoriali che, ormai senza fondi, aumenteranno le tasse locali per
dedicarsi ormai agli unici compiti che riescono ad affrontare ossia
legalità e sicurezza;
· con l’assunto delle riforme strutturale, le basi per
l'abolizione dello stato sociale e allo scopo di imporre, con il
pareggio di bilancio, il pensiero liberista come unico modello possibile
tenendo presente che l'unica eccezione a tale fondamento si è avuta e
si avrà solo per salvare le banche e le loro speculazioni con grande
iniezioni di denaro;
· il nuovo tentativo di privatizzare servizi e risorse come
l’acqua che i referendum di giugno avevano abrogato e impedito.
Il tutto si muove in continuità con la logica dei sacrifici che da
venti anni ormai in nome della partecipazione all’unione europea ha
portato sia in campo legislativo sia sul fronte delle contrattazione
sindacale alla distruzione progressiva dei diritti del lavoratori: dalle
controriforma delle pensioni, al diritto di sciopero, dalla precarietà
diffusa alla mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro al lavoro
interinale e altre forme di caporalato impunito…….Ultimi in ordine di
tempo ma non di importanza i referendum nei vari stabilimenti fiat
(senza che ovviamente marchionne abbia dato alcuna garanzia) e l’accordo
del 28 giugno nel quale la Cgil ha una pesante complicità nel colpire
gravemente i diritti dei lavoratori.
Lo scopo evidente di questo susseguirsi di provvedimenti e accordi era
ed è la frammentazione della classe lavoratrice e delle lotte a
vantaggio degli interessi, profitti e rendite di banche e padronato..
Contro tutto questo è stato lanciato lo sciopero del 6 settembre indetto
dai sindacati di base e dalla stessa Cgil costretta a tale scelta dalla
base sempre più in subbuglio.
Una data che riteniamo di assoluta importanza per una reazione immediata
alla macelleria sociale in corso , ma riteniamo che a questa debba
necessariamente seguire una mobilitazione continua che riporti il
conflitto sociale e di classe al centro dei vari momenti di lotta.
Occorre che i lavoratori e le forme organizzative che realmente li
rappresentino si muovano nella direzione della ricomposizione di classe
superando la frammentazione sociale e ritrovino la spinta per
ricominciare a pensare che questo non è l'unico mondo possibile e che
l'obbiettivo ultimo che ci si deve porre è la costruzione di un società
alternativa non più basata sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e sul
profitto.
i compagni e le compagne del csa vittoria
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Wednesday 20 July 2011 |
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Dopo i gli scioperi e i picchetti con il blocco delle merci la mobilitazione dei lavoratori delle cooperative del consorzio Gesco in appalto alla TNT Traco di Piacenza continua.
La resistenza e la determinazione dei lavoratori immigrati autorganizzati nel sindacato di base SiCobas con il suporto delle strutture solidali ha ottenuto al tavolo delle trattative, l'impegno formale di arrivare ad un accordo che rispetti le condizioni previste nel contratto nazionale obbligando le cooperative a cessare l'imposizione ai lavoratori di condizioni di lavoro e salariali neo-schiavistiche.
Ora l'impegno di tutti e tutte sarà per controllare che questo accada valorrizzando la forza di questi lavoratori e vigilando che in attesa di un accordo scritto nessuno provi a discriminare i lavoratori che più si sono esposti nella lotta.
il dato oggettivo è che questa lotta contina ad essere un fatto entusismante per la sempre maggiore dignità di questi lavoratori, per la comprensione che esistono interessi inconciliabili e per la partecipazione di altri lavoratori di cooperative e fabbriche del piacentino.
Giovedi 21 dalle 18,30 in poi invitiamo tutti e tutte a presidiare i cancelli per sostenere i lavoratori nella richiesta di un'assemblea che chiarisca tutti i termini - per ora solo verbali - del preaccordo e ponga le basi per il rafforzamento e l'unità dei lavoratori
Centro Sociale Vittoria MIlano
per leggere il comunicato del SI COBAS sulla lotta alla TNT Traco cliccare qui
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Monday 18 July 2011 |
- TUTTE E TUTTI A
SOSTENERE I LAVORATORI TNT
- TRACO DI PIACENZA LUNEDI' 18 LUGLIO DALLE
17.00!!
- Dopo gli scioperi con
picchettaggio dei cancelli della piattaforma logistica TNT Traco di
Piacenza di venerdì 7 luglio e giovedì 14 luglio anche ieri,
venerdì 15, la lotta dei lavoratori delle cooperative Vega e Stella
del gruppo Gesco Nord hanno continuato la mobilitazione con il blocco
dei camion.
- I lavoratori di queste
due cooperative sono tutti immigrati e quindi costretti a subire
tutte le forme di ricatto legate al possesso del permesso di
soggiorno.
- La piattaforma di lotta è
diretta ad ottenere l'applicazione del contratto nazionale di
categoria e il riconoscimento della propria agibilità sindacale
autorganizzata e sganciata dai sindacati confederali
collaborazionisti.
- Le condizioni di lavoro e
salariali che i lavoratori quotidianamente sono costretti a subire
sono assolutamente invivibili:
flessibilità oraria totale per gestire i carichi di lavoro, lavoro a
chiamata, pagamenti in nero, imposizione di pause non retribuite
durante il turno notturno.
- L'arbitrio padronale e le
trattative fasulle di queste settimane si traducono oggi in una
serrata e nella volontà di licenziare oltre un centinaio di
lavoratori in lotta.
- Nonostante la forte
repressione padronale i lavoratori, e le realtà solidali, continuano
con un presidio permanente davanti ai cancelli, con il lancio di
prossime iniziative e manifestazioni tese ad investire tutto il
territorio e a coinvolgere altri luoghi di lavoro del comprensorio
logistico e produttivo.
- Il Coordinamento di
sostegno alle lotte dei lavoratori delle cooperative, che da anni
promuove le mobilitazioni contro lo sfruttamento e la precarietà nel
comparto della logistica, è presente attivamente anche in questa
lotta.
- Come compagne e compagni
del C.S.A. Vittoria, all'interno di questo percorso ricompositivo,
riteniamo fondamentale sostenere la mobilitazione e invitiamo tutti e
tutte a partecipare lunedì 18 luglio dalle 17.00 al picchetto e ai
prossimi appuntamenti che verranno indetti dall'assemblea dei
lavoratori.
- Lo stabilimento TNT
Traco è in Strada dei Dossarelli, uscita Piacenza Sud.
I compagni e le compagne
del C.S.A. Vittoria
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