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Wednesday 06 July 2011

LA REPRESSIONE NON FERMA LA LOTTA NO TAV

La grande giornata di mobilitazione del 3 luglio si inserisce in un percorso di anni e anni di lotte e di manifestazioni ed ha dimostrato ancora una volta come il movimento NOTAV sia deciso a resistere e determinato nel continuare a difendere il territorio dalla speculazione mafiosa; la militarizzazione e la violenza delle cosiddette forze dell'ordine non hanno fermato la resistenza popolare dei valligiani e di coloro che sono andati a portare la loro solidarietà attiva in valsusa.

Tre grandi cortei hanno attraversato la valle, gli organizzatori sottolineano che circa 30-40.000 persone sono partite da Exilles, 8-10.000 da Giaglione, e altre migliaia da Chiomonte, determinate a fare pressione sulle reti che delimitano il cantiere dove dovrebbero iniziare i lavori per la TAV: un territorio intero che di fronte alla violenza di migliaia di lacrimogeni sparati ad altezza uomo e delle pietre lanciate in alcuni punti dall'alto da polizia e carabinieri sui manifestanti, ha deciso di resistere mantenendo la posizione e di difendersi dall'aggressione, e continuerà a farlo anche di fronte alla strumentalizzazione dei mass media ed alla repressione dello stato.

Ancora una volta dobbiamo ribadire, senza in alcun modo voler interpretare il ruolo di vittime, che la Val Susa ha vissuto una giornata di repressione particolarmente feroce e odiosa: l'opposizione sociale alla TAV prima non viene ascoltata nelle sue proposte e poi viene aggredita, caricata dalle forze dell'ordine, soffocata con i gas e picchiata a sangue anche dopo essere stata fermata dalla polizia, come è accaduto a diversi ragazzi, alcuni per di più già feriti. Il dispiegamento così massiccio dell forze repressive, la particolare aggressività delle truppe impegnate possono anche far pensare che l'utilizzo di determinati strumenti e tattiche in valsusa altro non siano altro che prove tecniche per la repressione delle lotte future che vedrà protagonisti lavoratori, cassaintegrati e pensionati il prossimo anno contro la crisi e contro le misure che questo stato capitalista prenderà e farà ricadere sulle nostre spalle.

Ancora una volta dobbiamo essere fermi e decisi nel ribadire che la TAV è solo l'ennesimo strumento per arricchire le tasche di pochi e speculare a danno dei nostri territori, in un momento di crisi, di disoccupazione e cassaintegrazione per molti, in cui ancor più di prima vengono tagliati servizi sociali, sanità, scuola e università, in cui vengono calpestati i diritti e le garanzie dei lavoratori, senza alcun rispetto per uomini, donne e ambiente, sventrando una valle intera per iniziare dei lavori che mai finiranno, come per tutte le "grandi opere" pensate e architettate in questo paese, utili solo al capitale per rigenerare se stesso in collusione con partiti politici e apparato repressivo dello stato.

Ancora una volta vogliamo denunciare come le reazioni del centrodestra e del centrosinistra non siano discordanti tra loro, anzi, quando si tratta di accusare la resistenza popolare di "violenza" l'accordo è ampio e comune a quasi tutte le forze politiche istituzionali, intente solo ad entrare nelle grazie di capitalisti e affaristi mafiosi.

Ma la lotta non si ferma, l'unità del movimento NO TAV non sarà scalfita nè dal can can mediatico nè dalla repressione. Domenica 3 luglio, quando il livello dello scontro è stato alzato dalla violenza istituzionale, il movimento ha giustamente deciso di evolversi in resistenza popolare attiva e di non abbandonare la lotta: la stessa unità e determinazione è stata ribadita nei giorni successivi negli interventi, interviste e conferenze stampa del popolo della valsusa e dei NO TAV, che hanno voluto sottolineare che un territorio intero ha deciso non solo di sognare un mondo diverso, ma di metterlo in pratica. La battaglia continua!

A FIANCO DEI POPOLI IN LOTTA!
PER UN MONDO LIBERO DAL CAPITALE!
CONTRO LA REPRESSIONE DEI MOVIMENTI D'OPPOSIZIONE SOCIALE

NO TAV!

Centro Sociale Autogestito Vittoria

  Su www.notav.info i video della conferenza stampa NO TAV

 
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