Newsletters

info - appuntamenti
iniziative - concerti

Newsletter


Ricevi HTML?

Statistiche

Visitatori: 1354518
Cooperative
La lotta dei lavoratori delle cooperative non si ferma PDF Stampa E-mail
Wednesday 08 May 2013

Granarolo: la Grande Mucca di Bologna attacca la lotta dei facchini

per leggere e saperne di piu clicca sul seguente link

http://www.infoaut.org/index.php/blog/precariato-sociale/item/7717-granarolo-la-grande-mucca-di-bologna-attacca-la-lotta-dei-facchini

 

Bologna: dal tramonto all'alba ai cancelli della Granarolo e della Coop

per leggere e saperne di piu clicca sul seguente link

http://www.infoaut.org/index.php/blog/precariato-sociale/item/7680-bologna-dal-tramonto-allalba-ai-cancelli-della-granarolo-e-della-coop

 

 

 

 
SABATO 4 MAGGIO CONCERTO PER MARINA. MARINA LIBERA! LIBER* TUTT*! PDF Stampa E-mail
Tuesday 30 April 2013
 
15 maggio giornata di mobilitazione e sciopero della logistica. PDF Stampa E-mail
Tuesday 30 April 2013
PER LEGGERE IL COMUNICATO SCIOPERO DEL 15 MAGGIO CLICCA QUI
 
Comunicato 1 maggio attivo operaio a milano e bologna e manifestazione a piacenza PDF Stampa E-mail
Tuesday 30 April 2013

Il Coordinamento di sostegno alle lotte dei lavoratori delle cooperative e il sindacato Intercategoriale Cobas il 1° maggio organizzeranno due attivi dei lavoratori a Milano (sede nazionale del SI COBAS ore 14,00), 

Bologna (presso la sede di Crash ore 18,00)

Per ricordare i contenuti della giornata di lotta del 1° maggio internazionale ed internazionalista, ma anche per preparare adeguatamente lo sciopero del 15 maggio della logistica.
A Piacenza promuove, alle ore 15, una manifestazione che partirà dai Giardini Margherita con le stesse motivazioni dei  due attivi  organizzati.

Dobbiamo essere numerosi perché sia possibile organizzare al meglio la scadenza del 15 maggio.

PER LEGGERE IL COMUNICATO CLICCA QUI

 
Presentazione dell’ultimo libro-ricerca di Renato Curcio : “Mal di lavoro” PDF Stampa E-mail
Tuesday 16 April 2013

GIOVEDI 18 APRILE ore 21,00

 MAL DI LAVORO:

socioanalisi narrativa della sofferenza nelle attuali condizioni di lavoro

Questo libro propone i risultati di un cantiere scuola di socioanalisi narrativa,autonomo ed autogestito, vale a dire senza committenti esterni, iniziato a Milano nel dicembre 2011 e proseguito per tutto il 2012.

Il lavoro di gruppo, a partire dalle narrazioni della propria esperienza lavorativa, si è soffermato sulle implicazioni deumanizzanti della razionalità strumentale, sulle tecniche di intensificazione del lavoro, sulla produzione di solitudine attraverso la disaggregazione dei legami solidali e sulla riemersione prepotente del ricatto come nuovo regolatore, dove viene imposta la sospensione flessibile del diritto.

L’avventura è proseguita su altri due territori correlati: le risposte di sottomissione collaborativa, di rassegnazione o di resistenza che caratterizzano i processi di adattamento dei lavoratori e la neolingua che, medicalizzando la varie eruzioni della sofferenza, ne rovescia il significato facendo apparire un “malato” là da dove invece c’è soltanto la vittima di un modo di produzione patologico.

Il cantiere, infine, si è affacciato sulle tracce ancora lievi di una prospettiva aperta: la costruzione di un nuovo immaginario entro il quale il significato del lavoro si qualifichi anzitutto per l’attenzione alle relazioni entro cui si produce e che esso stesso produce.

A partire da quest’ultimo punto è maturata anche la scelta di portare questa ricerca all’incontro con tutti, per aprire il cantiere alla società, senza anticiparne le conclusioni.

 

Come compagni e compagne del Csa Vittoria siamo assolutamente orgogliosi di poter presentare quest’ultima opera di Renato Curcio perché permette un approfondimento a tutto campo sulla condizione lavorativa che si integra perfettamente con il lavoro di massa che nella quotidianità proviamo a sviluppare all’interno della contraddizione primaria capitale/lavoro con il percorso di conflitto all’interno della logistica.

Questo sono le nostre brevissime riflessioni di presentazione alla serata :

Nella società capitalista il lavoro è sfruttamento, umiliazione, imposizioni di gerarchia di comando: il tutto misurato in una logica di creazione di profitto sulla pelle dei lavoratori.

La traduzione nel quotidiano risulta essere la continua opera di marginalizzazione e alienazione del soggetto lavoratore, di ogni espressione di coscienza, se non di classe, anche solo  critica dell’esistente creando muri ad ogni ipotesi di costruzione di un essere collettivo.

Il singolo come tale si trova così costretto a vivere una assoluta condizione di subordinazione: dall’intensità del lavoro, alla incapacità comunicativa, è sottoposto al ricatto oggettivo e soggettivo della forma totalizzante del luogo che vive.

Ma al di là di false forme realizzative e autorealizzative all’interno del luogo di lavoro, l’unica forma di uscita dalla condizione di margine è quella ripresa di una coscienza collettiva condivisa, identificata nella proprio condizione da emancipare: la classe.

ne parliamo con Renato Curcio in occasione della presentazione della sua ultima ricerca giovedi 18 aprile.ore 21,00 al Centro Sociale Vittoria

 

 

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 10 - 18 di 486