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Documenti CSA Vittoria
L’azienda raccoglie firme contro il presidio. Ma perché Esselunga ha paura? PDF Stampa E-mail
Capitale / Lavoro
Monday 30 January 2012
Alcuni loschi personaggi, i caporali di Asso, Apollo ed S.Gi, sono passati per i reparti raccogliendo firme contro il presidio permanente. Nel foglio c’è scritto che il presidio…è una minaccia per il loro lavoro. E come al solito, per estorcere le firme  c’era la minaccia: “se non firmi domani vai in ufficio!”Lasciamo alle persone intelligenti giudicare il contenuto del documento, perchè tutti i lavoratori sanno che siamo qui da quasi quattro mesi solo per ottenere pieni diritti per tutti, e mettere fine al caporalato.A tutti gli altri operai con cui parliamo tutti i giorni diciamo: comprendiamo la vostra paura e, anche se non avete avuto il coraggio di rifiutarvi apertamente di firmare, sappiamo che non siete contro di noi e che arriverà il momento che saremo di nuovo uniti nella lotta.A quei pochi che invece preferiscono leccare il culo dell’azienda e andare contro i loro colleghi, pur di difendere il proprio interesse privato diciamo solo una cosa: ci dispiace per la vostra stessa dignità che state calpestando Di una cosa comunque siamo sicuri: questa raccolta firme dimostra che, dopo quattro mesi, diamo ancora fastidio a Caprotti e ai suoi compari. Evidentemente non gli è bastato buttare fuori i delegati del SI.Cobas e continuare a licenziare tutti quelli che aderiscono al sindacato. Evidentemente vogliono campo libero per imporre la legge del padrone: sfruttare gli operai fino all’osso, aumentare i ritmi di lavoro per fare più soldi possibile.Ma finché noi siamo lì davanti c’è sempre il pericolo che qualcuno possa decidere di non accettare più tutto questo e unirsi alla lotta. Da questi semplici ragionamenti viene quindi una decisione chiara ed unanime da parte del SI.Cobas e di tutto il presidio permanente di Pioltello: Noi non molliamo questa lotta.Faremo altre iniziative; faremo altri scioperi   SI. Cobas Esselunga –  Presidio permanente Pioltello Intanto comunichiamo a tutti gli operai dei magazzini di Esselunga che mercoledì e venerdì, dalle 13,30 alle 15,30, il camper del presidio funzionerà da sportello sindacale per accogliere e cercare di rispondere a tutte le domande e a tutti i problemi che gli operai possono avere
 
Esselunga: caporali in azione - martedi 31 gennaio ASSEMBLEA A PIOLTELLO PDF Stampa E-mail
Capitale / Lavoro
Monday 30 January 2012

Dopo l'ultimo picchetto del 16 gennaio l'Esselunga, e mentre si avvicina l'apertura della "maxi-causa" contro il consorzio Safra, i padroni e i loro caporali entrano nuovamente in azione. Da una parte allontanando (ferie forzate) altri 6 operai del SI.Cobas, dall'altra avviando una raccolta firme all'interno dei magazzini in cui viene denunicato il presidio permanente in quanto non consente agli operai di andare al lavoro tranquilli"

Anche in vista della causa che avrà inizio  del 14 febbraio, gli operai licenziati propongono a tutti i sostenitori della lotta in Esselunga e del presidio permanente di Pioltello di riunirsi in assemblea MARTEDI 31 GENNAIO alle ORE 21,30 per fare il punto della situazione e decidere un piano di lavoro adeguato

Per leggere il volantino che distribuiremo ai cancelli già al fine turno dopo l'assemblea clicca Qui.
 
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Centro Sociale Vittoria

 
Comunicato adesione corteo NO TAV PDF Stampa E-mail
Repressione
Friday 27 January 2012

Come compagni e compagne del CSA Vittoria ribadiamo la nostra piena solidarietà ai compagni arrestati e aderiamo alla manifestazione di domani pomeriggio a Torino in solidarietà con gli arrestati NO TAV, prima necessaria risposta alla durissima operazione condotta dalla magistratura torinese.

Ci è però impossibile la partecipazione attiva al corteo: sempre per domani pomeriggio è infatti organizzato da formazioni integraliste cattoliche e nazifasciste (con adesioni da tutto il nord Italia) un presidio in una piazza a 100 metri dal nostro centro sociale.

La possibilità di provocazioni da parte di questi rifiuti della storia ci costringe a presidiare il nostro spazio.  

Denunciamo anche la pesante provocazione poliziesca di stamattina al presidio per lo sciopero generale del sindacalismo di base svoltosi davanti la Stazione Centrale di Milano. Al termine di questo, un centinaio di compagni/e presenti ha lanciato slogan contro la Tav, la criminalizzazione dei movimenti di lotta e la propria solidarietà con gli arrestati.

Immediata e provocatoria la reazione dell'ingente schieramento di polizia e carabinieri presenti che ha impedito ai compagni/e qualsiasi movimento, circondandoli e minacciandoli di cariche in caso “avessero fatto anche un solo passo verso la stazione”. Situazione che si è protratta a lungo sino addirittura, una volta deciso lo scioglimento del presidio, a impedire l'accesso in metropolitana.

Anche la provocazione di stamattina non può che essere inserita in un contesto di forte repressione di ogni forma di dissenso alle politiche padronali e governative: il segnale è chiaro, non è ammessa alcuna opposizione alla devastazione dei territori, all'impoverimento generalizzato e allo sfruttamento di classe.

        

Contro la criminalizzazione dei movimenti di lotta!

Solidarietà a tutti i compagni e le compagne colpiti dalla repressione!


I compagni e le compagne del CSA Vittoria

(web: www.csavittoria.org mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo )

 
LA VAL DI SUSA NON SI ARRESTA PDF Stampa E-mail
Repressione
Thursday 26 January 2012

La durissima operazione condotta dalla magistratura di Torino (guidata dal famigerato procuratore Caselli) che ha oggi portato a perquisizioni e all'arresto di 32 compagni (più 16 colpiti da altre misure cautelari) in tutta Italia segna un'ulteriore stretta repressiva nei confronti di quel vastissimo movimento popolare che da anni si oppone allo sventramento della Val di Susa e alla costruzione dell'ennesima inutile, se non per i profitti padronali, grande opera.

L'obiettivo è sempre il medesimo: cercare di dividere, di spaventare, di fermare un'intera valle e la solidarietà militante e attiva che è riuscita a costruire e radicare nel tempo intorno alle proprie legittime ragioni e alla lotta quotidiana contro la devastazione del proprio territorio.

Ma l'avvertimento lanciato oggi assume anche caratteristiche più generali, riproducibile infatti in tutte le occasioni (sempre più numerose) e in tutti i settori in cui lo sviluppo del conflitto sociale assume forme di reale opposizione, più o meno radicale, all'impoverimento generalizzato e allo sfruttamento di classe.     

La criminalizzazione e la dura repressione di ogni dissenso, a maggior ragione in un contesto di profonda crisi come quello attuale e di coartata ridefinizione delle relazioni sociali e industriali, è così il fine ultimo di chi non vuole che “il manovratore venga disturbato”.

Le draconiane e antipopolari misure economiche adottate dal “governo diretto del capitale”, che segnano un'accelerazione nel processo di attacco al lavoro, non devono trovare infatti alcuna opposizione.    

Ma questi chiari segnali non potranno in alcun modo fermare le lotte in atto, a partire proprio da quella della Val di Susa, né potranno arrestare l'ampia solidarietà che si sviluppa e che mette in relazione i diversi movimenti e i diversi soggetti sociali.

                            


Criminalizzazione e repressione non fermano il movimento NO TAV!

Solidarietà a tutti i compagni e le compagne colpiti dalla repressione!

SARA’ DURA !


Centro Sociale Vittoria – Milano
26.01.2012
 
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