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SOLIDARIETA EH PDF Stampa E-mail
Friday 23 September 2011

LA REPRESSIONE NON POTRA MAI

FERMARE LA

LOTTA DEL POPOLO BASCO!

La giustizia borghese e nazionalista spagnola ha condannato a pene tra gli 8 e i 10 anni i compagni e compagne Arnaldo Otegi, Rafa Diez, Arkaitz Rodríguez, Miren Zabaleta e Sonia Jacinto imputati nel processo “Bateragune” perchè accusati di essere elementi di punta di un gruppo selezionato tra le fila della sinistra abertzale che in pieno accordo e seguendo le superiori direttive di ETA, nella quale di sono integrati, progettavano una strategia di accumulazione di forze”.

Anche solo queste righe della sentenza sono la dimostrazione esplicita ed esemplare che l’unico loro reato è quello di essere parte integrante di un movimento popolare che spinge per una trasformazione in senso indipendentista e socialista della società basca.Quello che il governo spagnolo vuole mettere in discussione è la possibilità di far politica, quello che vuole negare è il diritto a dichiararsi appartenente al popolo basco ed essere parte di un movimento forte, popolare, determinato e cosciente, in grado oggi di costruire anche resistenza politica culturale e sociale contro la volontà di far pagare i costi della crisi alle vittime stesse di questa crisi, un movimento anticapitalista che ha saputo interpretare i sogni e la volontà e la rabbia di un popolo che non è stato mai piegato dai colpi della repressione della dittatura franchista, dei vari monarchi pupazzo nè dei vari governi nazionalisti spagnoli dal diverso colore politico.

 

L’ illegalizzazione (messa fuori legge con l’impossibilità di partecipare alle elezioni) di qualsiasi espressione organizzata di questi movimento, la criminalizzazione di ogni suo militante, la tortura, l’assassinio e il terrorismo di stato non hanno però fermato il movimento della sinistra indipendentista basca che ha saputo continuamente rigenerarsi ed oggi sta lavorando per un fronte ampio e trasversale a tutte le forze della sinistra ma soprattutto per un radicamento sempre maggiore nella società basca a sostegno della possibilità di una soluzione politica al conflitto.

La risposta del governo nazionalista spagnolo, di fronte alla volontà di definire un processo di pace senza però cedimenti, è quello di tentare di demolire la resistenza del popolo basco e delle sue espressioni politiche e sociali organizzate, in ultimo lo sgombero del gaztetxe (Centro Sociale) Kukutza del quartiere di Rekalde un punto di riferimento per i giovani di Bilbao – a cui va tutto il nostro sostegno.

 

I compagni e le compagne del csa Vittoria esprimono tutta la loro solidarietà militante alle compagne e ai compagni arrestati, alle loro famiglie, alle strutture della sinistra indipendentista basca, al popolo basco che resiste e giorno per giorno afferma la propria esistenza con coscienza e determinazione

nella convinzione che il nemico di classe è comune per i proletari di tutto il mondo.

 Hamaica Herri Borroka Bakarra ! Tanti popoli un’unica lotta !Borroka da bide bakarra ! La lotta è l’unica strada ! 

I compagni e le compagne del Csa Vittoria

 
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