| COCA COLA E NESTLE' |
|
|
|
| Saturday 01 October 2005 | |
Luciano Romero, sindacalista colombiano del Sinaltrainal (Sindacato
Nazionale Lavoratori Industria Alimentare), è stato assassinato lo
scorso 11 settembre da uno squadrone paramilitare. Romero, dirigente
sindacale della Nestlè, era da poco tornato in Colombia dopo aver
passato alcuni mesi in Spagna per sfuggire alle ripetute minacce dei
paramilitari.
La Nestlè è una delle tante multinazionali complici dello stillicidio di sindacalisti che avviene in Colombia, il paese in cui si ha la più alta percentuale di sindacalisti assassinati a livello globale. La responsabilità delle multinazionali come Coca Cola e Nestlè consiste nel criminalizzare terrorizzare e licenziare i sindacalisti i lavoratori e i campesinos che conducono le lotte all'interno delle fabbriche e nei latifondi, indicandoli alle rappresaglie delle Autodefensas Unidas de Colombia, gruppo paramilitare di estrema destra addestrato e finanziato dagli Stati Uniti. Ricordiamo che negli ultimi anni '20 sindacalisti del Sinaltrainal sono stati assassinati, altre decine hanno subito minacce di morte o sono scampati ad agguati e attentati ed è ricomparso il fenomeno dei "desaparecidos"; si parla ad oggi di almeno 50 oppositori spariti... La Coca Cola è una delle tante corporations statunitensi che sfruttano le risorse ambientali e i lavoratori dell'America Latina, appoggiando le dittature fasciste che hanno oppresso il continente, o contribuendo al rovesciamento di governi che si opponevano all'imperialismo yankee (come in Guatemala e in Cile). Gli Stati Uniti, con il pretesto di combattere il narcotraffico, hanno lanciato nel 2002 il Plan Colombia diretto in realtà a colpire la più antica guerriglia latinoamericana, le FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) e l' ELN (Esercito di Liberazione Nazionale). Questo piano ha portato a un aumento della repressione contro l'opposizione popolare e un maggior intervento militare/finanziario da parte degli USA per cercare di recuperare l'assoluto controllo avuto nel periodo delle dittature degli anni '70 e '80 in tutto il centro e sud america. Stiamo infatti assistendo negli ultimi mesi a imponenti rivolte popolari che hanno scosso l'America Latina, dalla lotta contro la privatizzazione del gas e delle risorse idriche in Bolivia a quella contro la svendita del petrolio alle compagnie straniere in Ecuador. Sono rivolte e mobilitazioni che vanno a colpire direttamente gli interessi statunitensi ed europei e rappresentano una risposta alle strategie imperialiste di Washington e del Fondo Monetario Internazionale, strategie dirette a colpire anche quei Paesi, come Cuba e il Venezuela, che non si piegano e che rappresentano un'alternativa ad un sistema basato sullo sfruttamento. A queste manifestazioni popolari, gli U.S.A. e i suoi governi satellite stanno rispondendo con la repressione cercando di schiacciare con le armi le speranze di migliori condizioni di vita e di lavoro per milioni di lavoratori operai studenti e campesinos in tutto il centro e sud america. QUESTA E' LA DEMOCRAZIA CHE VOGLIONO ESPORTARE ANCHE IN IRAQ ED IN TUTTO IL MONDO. CONTRO LE STRATEGIE EGEMONICHE DELL'IMPERIALISMO U.S.A. A FIANCO DELLA RESISTENZA DEI POPOLI LATINOAMERICANI E MEDIORIENTALI PER UNA SOCIETA' DI LIBERI E DI UGUALI SENZA PIU' CLASSI E SENZA PIU' SFRUTTAMENTO. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|

Documenti CSA Vittoria 


