| SOLIDARIETA’ AI MILITANTI DEL MTR E DEL FAR |
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| Sunday 31 May 2009 | |
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dopo gli arresti di Maggio 2009
SOLIDARIETA’ AI MILITANTI DEL MTR E DEL FAR
Il
17 maggio 2009 il sindaco di destra di Buenos Aires Mauricio Macrì ha
organizzato, in collaborazione con l’ambasciata israeliana, una commemorazione
per il 61° anniversario della nascita dello stato sionista. A questa iniziativa
si sono presentati una trentina di militanti del MTR (Movimento Teresa
Rodriguez) e del FAR (il Frente de Accion Revolucianaria, che è
un’organizzazione che ne unisce altre con lo scopo di rafforzare l’unità di un
fronte politico anticapitalista) per
distribuire volantini di denuncia del genocidio del popolo palestinese ad opera
dello stato israeliano. Subito vengono attaccati dai servizi di sicurezza
presenti, il MOSSAD e l’OSA (Organizzazione Sionista Argentina) e 5 militanti
vengono arresati.
I
governi israeliano e statunitense fanno pressioni sul “progressista” governo
argentino che subito cede agli interessi sionisti e ordina la perquisizione del
“cabildo”, un centro gestito dal MTR dove alcuni militanti vivono, organizzano
l’attività politica e gestiscono una scuola per il quartiere popolare e, senza
la presenza di nessun testimone, la polizia argentina dopo 9 ore di
perquisizione “trova” due pistole e una bottiglia incendiaria. Con questa
montatura orchestrata ad arte vengono arrestati altri 10 compagni del MTR e del
FAR.
L’accusa
è di tentato omicidio verso membri dell’OSA e dell’ambasciatore israeliano e
viene indicato quale mandante intellettuale Roberto Martino, quadro del MTR-FAR
conosciuto in Europa e in Italia dove l’anno passato ha tenuto una serie
d’incontri sulla situazione argentina e di tutta l’America Latina.Verso di lui
è stato spiccato un mandato di cattura internazionale.
Questo
attacco si colloca, comunque, in una fase di forte repressione dei movimenti
rivoluzionari e di opposizione sociale contro le politiche economiche del
governo Argentino.
Il
MTR è, infatti, una realtà che nasce all’interno del movimento dei piqueteros
ma che, a differenza di altre realtà, non ha posato “le armi” con l’avvento del
governo Kirchnner non facendosi ingannare dalle promesse di cambiamento
sociale. Anzi il MTR ha promosso un percorso politico di unità dal basso per un
fronte di lotta anticapitalista e antimperialista e ha continuato a sostenere
l’aggregazione e la partecipazione popolare anche attraverso l’autogestione di
interi quartieri.
E’
chiaro come ormai, non solo in Italia e in Europa, ma in tutti gli stati in cui
gli interessi capitalisti e imperialisti sono molto forti sia divenuto
praticamente impossibile criticare la politica dello stato di Israele.
Vengono
accusati e arrestati dei compagni solo per aver denunciato le condizione in cui
il popolo palestinese è costretto a vivere e morire da oltre 60 anni, si cede
alle pressioni dei governi che hanno interessi economici, strategici e militari
con Israele, si censura e si discreditano tutte le notizie che arrivano dai
territori che non sono accondiscendenti con le politiche israeliane.
Troppe
volte per scagionare le indifendibili violenze israeliane si attacca chi si
schiera dalla parte del popolo palestinese utilizzando la nota equazione
antisionismo = antisemitismo, critica falsa che abbiamo sempre respinto
argomentando e specificando la netta e incompatibile differenza tra l’uno e
l’altro.
Non
bisogna stupirsi che l’imperialismo internazionale, riguardo alle politiche da
tenere verso il popolo palestinese, segua le direttive che arrivano da
Tel-Aviv: è, infatti, di questi giorni la notizia di una proposta di legge in
discussione alla Knesset avanzata dal partito del nazista Lieberman, da poco
ricevuto in Italia, che punirebbe con l’arresto il solo parlare di Nakba
palestinese del 1948.
Si
sta tentando di cancellare ulteriormente la memoria insanguinata di un popolo,
mettendo a tacere con le armi chi ancora lotta e porta avanti forme di
resistenza all’occupazione israeliana in Palestina e con la repressione, il
carcere chi, fuori dai territori palestinesi, porta la propria solidarietà a un
popolo in lotta e denuncia i crimini israeliani.
Per
questo pretendiamo l’immediata scarcerazione dei compagni del MTR-FAR
ingiustamente detenuti nelle carceri argentine e la revoca del mandato di
cattura internazionale per il compagno Roberto Martino.
SOLIDARIETA’
AI COMPAGNI DEL MTR-FAR INCARCERATI!
A
FIANCO DEI POPOLI IN LOTTA!
CONTRO
LA REPRESSIONE SIONISTA, PER UNA PALESTINA LIBERA E ROSSA!
I compagni e le compagne del Centro Sociale
Autogestito Vittoria
Per
ulteriori informazioni contattare le Brigate di solidarietà per la pace di
Firenze: brisop.noblogs.org
Per
adesioni alla lettera di scarcerazione:
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