| BOICOTTA ISRAELE |
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| domenica 22 marzo 2009 | |
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RETE MILANESE BOICOTTA ISRAELE Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
BOICOTTA ISRAELE,
SOSTIENI LA PALESTINA!
Da varie città (Milano, Rimini, Firenze, Pistoia, Roma, Bologna) è
E’ cominciata a livello internazionale la campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni dell’economia di guerra israeliana lanciata dalle organizzazioni della società civile palestinese e da molte associazioni israeliane. La campagna si propone di boicottare le merci israeliane e le aziende che fanno affari con Israele, finanziando di fatto l’occupazione della Palestina e le numerose campagne militari sioniste (i recenti bombardamenti su Gaza, l’aggressione al Libano nel 2006,…); denunciare le istituzioni che si rendono complici di questi crimini firmando accordi commerciali e militari con Israele (tra questi il comune di Milano); fermare il criminale embargo verso la popolazione di Gaza imposto da Usa e Unione Europea. A Milano la mobilitazione prosegue nelle giornate del 15 e 16 maggio in occasione del 61° anniversario della Nakba, la “catastrofe“ seguita alla nascita dello stato di Israele che ha significato la distruzione di interi villaggi e l’espulsione di oltre 650.000 palestinesi dalle proprie terre. Da allora lo stato sionista ha continuato la sua espansione con il furto di terre e fonti d’acqua (vedi cartine), la sottomissione dell’economia palestinese, la creazione di un sistema di apartheid che oggi è reso visibile dalla costruzione del Muro; i territori palestinesi sono stati così frammentati in piccoli bantustan e imprigionati da muri di cemento alti fino a 8 metri, mentre il numero di profughi è salito a quasi 6 milioni. Tutto ciò avviene nel totale silenzio e con la complicità della comunità internazionale, a partire da Stati Uniti ed Europa che firmano accordi di cooperazione militare, scientifica ed economica con Israele e mantengono dal 2006 l´embargo alla popolazione di Gaza, in seguito alla regolare vittoria elettorale di Hamas. La Striscia di Gaza è stata trasformata da tempo in una prigione a cielo aperto con la complicità dell’Egitto, che controlla l’accesso tramite il Valico di Rafah, impedendo la libera circolazione di uomini e merci . Durante la recente aggressione israeliana, il governo egiziano ha mantenuto chiuso il Valico impedendo la fuga a chi cercava scampo dai bombardamenti; in seguito, il Valico è stato aperto a singhiozzo negando anche l’ingresso degli aiuti umanitari e dei volontari internazionali. Nonostante questo l’Egitto sarà ospite d’onore alla fiera del libro di Torino, che si presenta come una vetrina internazionale per gli affari del regime, dimostrando ancora una volta l’appoggio incondizionato dell’Italia all’oppressione del popolo palestinese. Inoltre, il governo italiano ha invitato in questi giorni il neo ministro israeliano Liebermann, un razzista che si è dichiarato a favore della pulizia etnica del popolo palestinese. Boicottiamo l’economia di guerra israeliana! Per l’immediata apertura del Valico di Rafah, fermiamo l’assedio di Gaza!
Rete milanese Boicotta Israele
APPELLO CAMBAGNA DI BOICOTTAGGIO:
I 1300 morti, le migliaia di feriti, le immani distruzioni provocate da tre settimane di bombardamenti fanno seguito ad un embargo criminale – voluto e praticato da Israele, Stati Uniti ed Unione Europea – che da oltre due anni colpisce una delle popolazioni più povere del mondo, impedendo ogni attività economica e bloccando persino il transito degli aiuti umanitari. Continua, dunque, l’occupazione israeliana della terra palestinese, la negazione del diritto di un popolo alla sua autodeterminazione.
Per contribuire alla campagna internazionale di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) lanciata dalle organizzazioni della società civile palestinese e a molte associazioni israeliane, promuoviamo anche nel nostro Paese un percorso di iniziative volte ad incidere sull’economia di guerra israeliana, attraverso il boicottaggio delle merci, il disinvestimento dell’economia, la sospensione dei rapporti accademici e delle collaborazioni con lo Stato e gli enti locali, il boicottaggio del turismo in Israele e la verifica delle possibili iniziative legali per la condanna dei criminali di guerra ed il risarcimento dei danni provocati in questi anni di occupazione e di guerra.
La Campagna Italiana BDS chiede, inoltre, la revoca delle collaborazioni in essere fra alcuni enti locali e lo Stato di Israele. Invitiamo, infine, a boicottare ogni forma di turismo verso le località israeliane.
Lista di aziende italiane che fanno affari con Israele:
tratta da www.forumpalestina.org
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