| Euskal Herria: elezioni farsa |
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| Sunday 01 March 2009 | |
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elezioni farsa e repressione poliziesca
Si sono aperti questa mattina alle 9 e chiuderanno alle 20 i seggi nelle
province basche di Bizkaia, Araba e Gipuzkoa per l’elezione del parlamento della
Comunità Autonoma Basca (CAV). Ma la mobilitazione dell’area sociale vicina alla sinistra patriottica è visibile: i leader del Partito Socialista Basco Patxi Lopez e quello della Sinistra Unita Javier Madrazo, mentre si recavano al seggio per votare accompagnati da giornalisti e cameraman, sono stati contestati da numerosi attivisti che esponevano cartelli e magliette contro l’esclusione delle due liste indipendentiste e contro ‘il furto di democrazia’. In entrambe le situazioni la polizia e vigilantes privati hanno portato via di peso i contestatori. Sarebbero ben 39 finora le persone identificate e denunciate per reati connessi alla 'perturbazione del processo elettorale'. In altri seggi le operazioni di voto sono slittate di alcune ore a causa del sabotaggio delle serrature bloccate dal silicone. In un collegio del quartiere Egia di Donostia una giovane attivista della sinistra patriottica è stata arrestata. Durante la giornata altri arresti, ai danni di attivisti che cercavano di distribuire ai votanti le schede per votare le liste illegalizzate, ci sarebbero stati anche nei quartieri di Aiete e Urnieta.
Nonostante l’esclusione da parte del giudice dell'Audiencia Nacional Baltazar
Garzon delle liste di ‘Democrazia 3 Milioni’ e di ‘Askatasuna’, il movimento
indipendentista basco ha chiesto ai propri simpatizzanti di votare comunque per
D3M per dimostrare il suo radicamento sociale e popolare nonostante la messa
fuori legge.
I primi risultati si avranno intorno alle 22.30, in una giornata il cui esito
non è scontato. Infatti diverse inchieste mostrano che i socialisti (Partido
socialista de Euskadi, Pse, emanazione del Psoe) potrebbero crescere dai 18
seggi attuali a 22-26 su 75. Anche il Partito Nazionalista Basco (autonomisti
centristi) sarebbe in crescita, da 22 a 27-30 seggi, ma il suo alleato
nazionalista di centrosinistra Eusko Alkartasuna (dato in calo da 7 a 3 deputati
o meno), renderà difficile la creazione di una coalizione nazionalista come
quella che ha governato degli ultimi anni insieme alla Sinistra Unita. Anche il
partito di destra Pp, fortemente centralista, sarebbe in calo, da 15 seggi a
10-14, a seconda dei sondaggi. Naturalmente nei sondaggi occorre tener presente che l’aumento in seggi di alcuni partiti non è determinato esclusivamente dall’aumento delle percentuali di voto, ma soprattutto dalla esclusione da queste elezioni della sinistra indipendentista che nel parlamento autonomo appena sciolto poteva contare su ben 9 eletti nella lista del Partito Comunista delle Terre Basche (Ehak) anch’esso sciolto da Madrid per contiguità con il movimento politico Batasuna. E. H. Lagunak Milano |
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