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Sabato 24 Gennaio si è svolto a Roma il corteo di solidarietà con le popolazioni indigene del Chiapas (Messico). La manifestazione, che ha visto fra i suoi promotori diverse realtà dell'antagonismo politico, centri sociali e associazionismo di base- tutti portavoce, a diversi livelli, di pratiche politiche contrapposte alle strategie neoliberiste del governo- provenire da tutta l'Italia, si è svolta in un clima assolutamente comunicativo, in modo da rendere la presenza di migliaia di persone per la strada un segnale inequivocabile della volontà di denuncia nei confronti della criminale strage perpetrata il 22 dicembre scorso nel villaggio di Acteal ad opera dei soldati del governo messicano. Un segnale inequivocabile del bisogno di giustizia per le popolazioni che pagano sulla propria pelle il consolidarsi di interessi economici basati sullo sfruttamento del lavoro nel disprezzo dei più fondamentali diritti umani (casa, sanitଠistruzione).
E'da 4 anni ormai, da quando il governo messicano in seguito all'ingresso nel Nafta (il trattato di libero scambio con Canada e Stati Uniti, siglato il 31 dicembre 93) gestisce rapporti commerciali con i paesi esteri costringendo le fasce più povere della popolazione a vivere in condizioni disumane che l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (E.Z.L.N.) si batte contro il governo istituzionale messicano per ottenere il riconoscimento politico necessario a rivendicare questi diritti ingiustamente negati.
E' DA TUTTO QUESTO TEMPO CHE I FATTI DEL MESSICO SONO NOTI ALLA COMUNITA' INTERNAZIONALE, EPPURE NONOSTANTE L'INNEGABILE EVIDENZA DI QUESTI EVENTI, ALL'INDOMANI DELLA MANIFESTAZIONE, NESSUN TELEGIORNALE E SOLO QUALCHE QUOTIDIANO HA RIPORTATO IN MODO MARGINALE LA NOTIZIA DELLA RICHIESTA DI GIUSTIZIA CHE HA VISTO PROTAGONISTE PIU' DI 50.000 PERSONE.
E' indispensabile capire che vicende come quelle del Messico non sono affatto lontane dalla nostra realtà quotidiana.
L'attacco allo Stato Sociale, lo stravolgimento di ogni regola in materia di lavoro, scuola, sanità pensioni in atto nel nostro paese si basa sulla stessa logica neoliberista di sfruttamento del lavoro, che privato di qualsiasi garanzia ha lo scopo di favorire unicamente l'interesse dei pochi che controllano il capitale finanziario.
CONTRO L'ATTACCO ALLO STATO SOCIALE.
SEMPRE UNITI E SOLIDALI PER LA LOTTA AL NEOLIBERISMO.
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