| CHI NON VUOLE CHE SI SAPPIA? |
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| Tuesday 06 January 1998 | |
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Contro il centro di detenzione per immigrati di via Corelli
CONTRO IL COLONIALISMO E L'IMPERIALISMO! PER UNA CIVILIZZAZIONE DELLE PRATICHE INERENTI IL SOGGIORNO! CONTRO GLI ACCORDI DI SCHENGHEN E LA TURCO-NAPOLITANO!
Perchè nessuno può vedere l'ormai ultimato centro di detenzione per immigrati di via Corelli??? Perchè chi fotografava o filmava le drammatiche vicende di mercoledì e giovedì notte davanti alla Questura di via Cagni, veniva allontanato dalla Polizia e sottoposto a sequestro dei propri strumenti? PERCHE'??? Perchè è troppo evidente la contraddizione tra una società che fa di tutto per apparire come civile e democratica e una realtà di veri e propri lager di stato che ingabbiano esseri umani come bestie, con una Polizia che manganella e schiaccia dietro le transenne per un intera notte migliaia di persone che chiedono soltanto di poter vivere regolarmente e civilmente nelle nostre città !! Perchè questo non è un trattamento che si riserva agli esseri umani, perchè è razzismo, RAZZISMO ISTITUZIONALE e chiunque lo potrebbe constatare!!! In via Corelli a Milano, come in molte altre città italiane, sono pronte delle strutture di "accoglienza", i Cpt, che niente hanno da invidiare ai lager nazisti. I Centri di Permanenza Temporanea sono i luoghi dove verranno rinchiusi i migranti che, non responsabili di alcun reato ma soltanto di semplici irregolarità amministrative, sono in attesa di essere rispediti nel proprio paese originario dunque rifiutati dalla nostra società. Il centro di via Corelli sorge nella periferia di Milano, isolato ed inaccessibile da ogni lato: non è un caso! Non è un caso che non sia visibile, che non voglia essere mostrato; non è un caso che venga impedito a chiunque di rendersi conto di cosa la nostra "civile" e "antirazzista" società si prepara ad offrire ai cittadini stranieri; non è un caso perchè nessun cittadino potrebbe giudicare tutto ciò civile ed accettabile.
In via Cagni si trova la caserma dei carabinieri che era stata destinata come unica sede milanese per la raccolta delle domande di regolarizzazione (legate alla recente sanatoria) delle migliaia di cittadini stranieri che vivono e lavorano nella nostra città. In via Cagni sono state malmenate e compresse dietro a transenne di metallo migliaia di persone, uomini, donne (anche incinte) e bambini, notte e giorno. Le modalità con cui la Polizia stava gestendo la situazione sono assolutamente inaccettabili, come la scelta del Governo di seguire il cosiddetto criterio del "primo arrivato", la totale assenza del Comune e la scelta del Prefetto di offrire un solo sportello per trattare soltanto 300 pratiche al giorno (con 30.000 richieste nel milanese contro una sanatoria nazionale che ne prevede soltanto 38.000).
PER UNA SANATORIA GENERALIZZATA,
F.I.L.E.F Lombardia |
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