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Comunicato dei compagni dell'Associazione Nazionale Nuova Colombia.
ALVARO URIBE VELEZ: PERSONA NON GRADITA!
FUORI IL MAFIOSO E LA SUA COSCA DALL'ITALIA!
ALVARO URIBE VELEZ: PERSONA NON GRADITA!
FUORI IL MAFIOSO E LA SUA COSCA DALL'ITALIA!
Il noto criminale, presidente illegale ed illegittimo della
Colombia, Álvaro Uribe Vélez, è in questi giorni in visita nel nostro
Paese. Questo noto narcotrafficante, invece di essere trascinato
davanti alla Corte Penale Internazionale, verrà ricevuto in udienza
privata dal Papa al quale evidentemente non imbarazzano i crimini
commessi dal suo governo paramilitare. Dal suo insediamento,
nell'agosto 2002, sono oltre 560 i sindacalisti assassinati dal
terrorismo di Stato e più di 1.200 i "falsos positivos": giovani
ammazzati a sangue freddo, vestiti da guerriglieri e fatti passare per
caduti in battaglia. Sono oltre 4 milioni gli sfollati all'interno del
paese, la povertà ha raggiunto oltre il 70% dell'intera popolazione e
le violazioni sistematiche dei diritti umani sono una pratica
quotidiana. Questo è il governo colombiano: una cupola mafiosa
narcoparamilitare, espressione di un'oligarchia ultrareazionaria e
sanguinaria che utilizza il terrorismo di Stato, al fine di perpetuarsi
al potere, come strumento per annientare metodicamente l'opposizione
politica e sociale. Nonostante le forti opposizioni dei settori
sindacali democratici statunitensi, la Colombia continua a rimanere la
testa di ponte di Washington in un continente, quello latinoamericano,
che ha dato una virata divergente dal modello neoliberista a stelle e
strisce.
Dopo che l'ex console colombiano a Milano, ed ex direttore
dell'intelligence Jorge Noguera, è stato richiamato in patria ed
arrestato per paramilitarismo, e dopo che la Farnesina continua ad
accettare le credenziali diplomatiche dell'attuale ambasciatore Sabas
Pretelt de la Vega (ideatore della legge che ha concesso l'immunità
agli squadroni della morte), ora sbarca il capo dei capi, don Alvaro
Uribe. Sicuramente a scodinzolargli intorno ci sarà anche il sindaco di
Milano, Letizia Moratti, la quale lo ha recentemente incontrato nella
città simbolo del suo amico del cuore Pablo Escobar, Medellín.
L'ambiguità di questi membri delle istituzioni nostrane nei confronti
di tali soggetti è palese: promuovono e siglano accordi commerciali
dipingendo una realtà che non esiste in cambio di contratti che
porteranno profitti per milioni di euro, intrisi del sangue di
centinaia di migliaia di vittime della guerra imposta, come mezzo di
dominazione, al popolo colombiano.
Tutte le forze veramente democratiche devono far sentire la propria
voce e la propria indignazione per la presenza in Italia di questo
riconosciuto terrorista; non è tollerabile la presenza nel nostro Paese
di questo mafioso e della sua cosca. La battaglia che sta portando
avanti il popolo colombiano per la conquista di una Pace con Giustizia
Sociale, è la lotta di classe che vede contrapposti in modo netto le
vittime e i carnefici, gli oppressi e gli oppressori, e che ha la
stessa connotazione antimperialista di tutti quei popoli fratelli che
in Latino America stanno marciando verso la seconda e definitiva
indipendenza!
www.nuovacolombia.net
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