| LA CRISI LA PAGHINO PADRONI E GOVERNI! |
| giovedì 12 marzo 2009 | |
Nonostante il finto ottimismo berlusconiano e i tentativi di minimizzazione, è evidente che l'attuale crisi sia strutturale e globale. La lotta, l'autorganizzazione e l'unità dei lavoratori sono le uniche armi che abbiamo per far pagare la crisi ai padroni!
LA CRISI LA PAGHINO PADRONI E GOVERNI BASTA PRECARIETA' Nonostante il finto ottimismo berlusconiano e i tentativi di minimizzazione, è evidente che l'attuale crisi sia strutturale e globale e non relegabile a fumose “congiunture negative” di mercato o a una cattiva gestione della finanza ad opera di speculatori senza scrupoli. Governi e padroni hanno cercato di ritardare l'esplosione della crisi perpetrando il sistema economico capitalista che ne è la fonte. Ciò attraverso la flessibilizzazione dei rapporti di lavoro, la dispersione della produzione verso paesi che permettono costi più bassi e scarsa conflittualità, la fusione pressoché totale con il mondo finanziario per sfruttarne le dinamiche speculative, la privatizzazione del welfare state. Quale risoluzione, senza intaccare gli attuali livelli di profitto, cercano oggi di caricarne i costi sul lavoro dipendente, i precari, i pensionati e in generale i ceti meno abbienti con:
Tutto ciò in un contesto nel quale anche l'Unione Europea parla di più di sei milioni di nuovi disoccupati entro il 2010, in cui l'applicazione della Cassa Integrazione aumenta esponenzialmente ogni mese e la gran parte dei contratti precari (a termine, in somministrazione, co.co.pro,...) non viene rinnovata. Crediamo che il percorso di tamponamento di una crisi strutturale di tale portata e il conseguente peggioramento delle condizioni di vita comporterà la crescita di conflitti diffusi, di cui già si vedono i primi importanti segnali.
La lotta e l’unità tra lavoratori di ogni settore è l’unica arma che abbiamo per dire ai padroni che non abbiamo nessuna intenzione di pagare i costi della loro crisi! CENTRO SOCIALE AUTOGESTITO VITTORIA |