| IRAQ e NEW ORLEANS |
| giovedì 01 settembre 2005 | |
|
IRAQ e NEW ORLEANS VITTIME DELLA STESSA VIOLENZA!
Sarebbe
questo il modello economico-politico-sociale da esportare in tutto il
mondo?
O non sarebbe piuttosto un esempio di società da eliminare?
10.000 morti, un numero di dispersi e senzatetto ancora incerto ed
inimmaginabile, un'intera città trasformata in obitorio.
Il ciclone "Katrina" era stato previsto da anni, mentre nei giorni precedenti il
disastro, le autorità cittadine riuscivano solo ad invitare la
popolazione civile ad abbandonare la città, cosa facile a dirsi per le
classi abbienti, impossibile per le centinaia di migliaia di proletari
che la abitano.
Il gravissimo ritardo degli aiuti ha inoltre fatto
diventare una questione di privilegio anche i soccorsi.
Campi profughi
con migliaia di disperati (90% di colore) accovacciati nel fango e nei
rifiuti dentro i recinti metallici, sorvegliati da soldati dotati di
armi da guerra; per non parlare delle sparatorie avvenute sulle macerie
del centro storico: scene da Iraq.
E' questa la democrazia che gli Usa,
con la fragile scusa della lotta al terrorismo mondiale, vorrebbero
esportare in Medio Oriente e nel Terzo Mondo?
O non sembra piuttosto
una società allo sfascio, razzista e scientemente classista?
La
vergogna di New Orleans è la stessa vergogna delle guerre in Medio
Oriente; guerre imperialiste studiate da anni al solo fine di
assicurarsi canali sicuri per l'approvvigionamento di risorse
energetiche.
Guerre che hanno prodotto centinaia di migliaia di vittime
civili nel mondo e sono state dichiarate dopo le spudorate menzogne di
dover ritrovare spaventosi ordigni mai esistiti e di dover debellare il
terrorismo.
La vergogna di New Orleans è l'approccio militare e
repressivo a questa tragedia sociale che la "dottrina" Bush usa in modo
sistematico nei confronti di tutti i popoli che nel mondo osano
ribellarsi o semplicemente reagire ad una condizione di sfruttamento e
di miseria, di subalternità e di totale mancanza di prospettiva di una
vita decente e dignitosa.
La vergogna di New Orleans è la dimostrazione
di come gli Usa applichino queste politiche anche a livello interno.
Ancora oggi la principale preoccupazione di sceriffi e politici è
quella di proteggere con le truppe le proprietà, i negozi e i grandi
magazzini dalla disperata ricerca di viveri delle masse popolari, e
questa condizione disumana viene vista come possibile minaccia di
ribellione e non come sofferenza da lenire. L'Iraq e la Louisiana oggi
sono uniti nel subire la guerra che l'imperialismo Usa ha dichiarato
nei confronti della popolazione mondiale.
Le vittime di Baghdad e di
New Orleans sono le vittime della barbarie del capitalismo che sfrutta
uomini, donne e ambiente al solo scopo di ottenere il massimo profitto
al minimo costo: scandali finanziari coperti (ENRON), speculazioni
finanziarie, aumento costante della disoccupazione e abbassamento dei
salari, aumento delle spese militari con conseguente taglio delle spese
sociali e per la difesa dell'ambiente (non dimentichiamo che gli Usa
non hanno nemmeno firmato il pur misero trattato di Kyoto).
L'ultima
stomachevole ipocrisia dell'assassino Bush è quella di ergersi ora a
capo della "Commissione d'inchiesta" che dovrà accertare le cause dei
ritardi nei soccorsi, che sono da ricercare tra coloro che così
solertemente hanno applicato i dettami delle sue politiche sociali.
Questi sono in realtà il governo Bush e l'imperialismo Usa...
Sarebbe
questo il modello economico-politico-sociale da esportare in tutto il
mondo? O non sarebbe piuttosto un esempio di società da eliminare?
Senza sfruttamento dell'uomo sull'uomo!!! CENTRO SOCIALE VITTORIA |