| 6 novembre treno da Milano per Camp Darby |
| mercoledì 06 novembre 2002 | |
|
Corteo contro la guerra a Camp Darby
IL MOVIMENTO PER L’OPPOSIZIONE SOCIALE DI
MILANO, CHE VEDE PRESENTI DIVERSI CENTRI SOCIALI E REALTA’
DELL'AUTORGANIZZAZIONE SOCIALE E SINDACALE, SOSTIENE E ADERISCE
ALL’APPELLO DEL MOVIMENTO ANTAGONISTA TOSCANO PER UNA MANIFESTAZIONE
INTERNAZIONALE CONTRO LA GUERRA, E PER LA CHIUSURA DELLA BASE MILITARE
AMERICANA DI CAMP DARBY, VICINO LIVORNO.
TUTTI I CENTRI SOCIALI, I COLLETTIVI, LE REALTA’ O I SINGOLI COMPAGNI E COMPAGNE INTERESSATE, SONO INVITATE A PARTECIPARE. TRENO CON SOTTOSCRIZIONE, PARTENZA ALLE ORE 7,OO DI MATTINA DI MERCOLEDI 6 NOVEMBRE DALLA STAZIONE CENTRALE DI MILANO PER INFORMAZIONI E ADESIONI: CS VITTORIA tel. 025453986 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo COA TRANSITI tel. 0226116444 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo SEGUE SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELL’APPELLO CON LE PRIME ADESIONI APPELLO AL MOVIMENTO CONTRO IL NEOLIBERISMO E LA GUERRA Le hanno chiamate "missioni umanitarie", "operazioni di polizia internazionale", "azioni chirurgiche", "guerra al terrorismo". Parole che i popoli iracheno, somalo, yugoslavo, serbo, afgano, kurdo, palestinese traducono: "devastazione", "morte", "embargo", "miseria", "espropriazione". Ora i motori dei bombardieri si scaldano per un nuovo massacro, rinominato, questa volta, "guerra preventiva". Il "nuovo ordine mondiale", quello annunciato nel '90 da Bush padre, impone l'attacco ad un Iraq gia’ devastato dall'operazione "Desert Storm" del '91 e da 10 anni di ferocissimo embargo - centinaia di migliaia di civili, in larga parte bambini, assassinati dalla mancanza di cibo e medicinali. Le risorse petrolifere irachene, le impellenti necessita’ dell'industria americana, le lobbies militari valgono bene un'altra stagione di orrore. E' la guerra globale, quella che fa lavorare le armi laddove non sia stata sufficiente l'aggressione economica e sociale. Berlusconi si sbraccia a dare la propria disponibilita’ al nuovo attacco. I soldi ci sono: la nuova finanziaria - mentre taglia spese, servizi sociali, rinnovi contrattuali e assunzioni - aumenta di un altro 7% le spese militari. Il guerrafondaio e’ servito, il piatto e’ ricco. Se ha bisogno di soldi, la guerra prossima ventura ha bisogno di strutture logistiche da cui far partire gli attacchi e di altre da cui smistare i rifornimenti. Camp Darby, stretta tra l'aereoporto militare di Pisa e il porto di Livorno, ha sempre giocato un ruolo centrale nelle guerre mediterranee. Rappresenta uno dei punti di snodo dei massacri. Camp Darby: base USA che occupa una parte consistente della nostra costa grazie ad accordi segreti ed illegali; centro di addestramento legato a Gladio, al neofascismo e alla guerra sporca giocata nel nostro paese; area logistica centrale per lo smistamento di uomini ed armi nel Mediterraneo; porzione di territorio sottratta ad ogni possibilita’ di controllo e verifica (base USA, appunto, neanche NATO). Nessuno sa esattamente cosa Camp Darby accolga e nasconda, quale sia il livello di rischio per la popolazione locale. Sappiamo pero’, dalle troppe guerre passate, quale "livello di rischio" rappresenti per la popolazione civile irachena. Camp Darby e’ una ferita aperta, e’ la guerra guerreggiata imposta al territorio toscano. SE "chiudere Camp Darby" e’ da sempre rivendicazione forte di tutto il movimento antimilitarista, pacifista, internazionalista; SE la contestazione alla Base e’ sempre stata tappa necessaria del movimento contro le guerre; SE la lotta contro la militarizzazione dei territori ha sempre segnato la crescita della consapevolezza dei movimenti; SE, oggi, l'opposizione alla guerra si lega imprescindibilmente alla lotta contro il neoliberismo per "un altro mondo possibile e necessario"; ALLORA, portare la mobilitazione internazionale contro la guerra, nei giorni del Forum Sociale Europeo, ai cancelli della base, e’, crediamo, compito inevitabile del movimento, in particolare in questa Toscana che vogliamo segnata dalla democrazia e dall'accoglienza. Questa e’ la proposta che lanciamo a tutto il movimento e che ha gia’ trovato larghe adesioni internazionali: andare a Camp Darby il 6 novembre, nel pomeriggio precedente all'apertura del Forum Sociale Europeo. Portare davanti ai cancelli che proteggono le armi di distruzione di massa, quell'opposizione alla guerra - senza se e senza ma - che si esprimera’ nei 4 giorni fiorentini e nella grande manifestazione internazionale del 9 novembre.
|