| PER DAX |
| giovedì 20 marzo 2003 | |
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uccidono un compagno ne nascono altri cento!
Dolore, tristezza e tanta tanta rabbia,
questo è quello che stiamo provando e che stiamo gridando da quella
maledetta domenica notte per le strade di Milano insieme a tutti gli
altri nostri compagni e le compagne di questa città addormentata.
Quello che vogliamo comunicare è che purtroppo l'assassinio di Dax e il ferimento di Alex e di tutti gli altri nostri compagni e compagne per mano degli squadristi in camicia o in divisa nera, sono solo un pesantissimo tassello di una strategia di guerra a bassa intensità che tutti i movimenti stanno subendo sulla propria pelle. Questo vuol dire non sentirci vittime ma avere la lucidità, anche in questi momenti, di denunciare l'ipocrisia di uno stato borghese che usa la concertazione, la repressione, lo stragismo, la guerra, come strumenti di controllo sociale per mantenere il potere stretto nelle sue mani. Questa prossima criminale aggressione imperialista al popolo iracheno, con il suo enorme carico di stragi e assassinii di massa, purtroppo metterà in secondo piano l'assasinio di Dax e la mattanza al Pronto Soccorso: questo non può e non deve accadere. L'impegno per tutti e tutte in ogni corteo, in ogni assemblea, in ogni occasione, è quello di urlare il nome di Davide affinchè rimanga impresso in maniera indelebile nella memoria di tutti e di tutte, a fianco di quelli caduti nella vecchia e nella nuova Resistenza.
16 marzo bandiere rosse al vento, uccidono un compagno ne nascono altri cento!
CON LE LACRIME AGLI OCCHI E CON LA RABBIA NEL CUORE, MA CON IL MASSIMO DELLA LUCIDITA' LE COMPAGNE E I COMPAGNI DEL CENTRO SOCIALE AUTOGESTITO VITTORIA.
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