| APPELLO CONTRO I PADRONI DELLA CITTA' |
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| Saturday 20 January 2001 | |
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DEL COMUNE DI MILANO! (Genn. 2001) Dal 18 al 20 gennaio la giunta Albertini terrà i suoi stati generali per celebrare i propri "successi", che sono fatti di privatizzazioni di aziende, esternalizzazioni di lavoratori e di attività, peggioramento dei servizi per i cittadini ed aumento delle tariffe, il tutto infarcito da sostanziosi regali ai "grandi" padroni come il caso AEM ha dimostrato, e la privatizzazione di SEA confermerà. Tutto viene supportato da un attacco durissimo contro i diritti fondamentali dei lavoratori a partire dal diritto di sciopero, tanto da far dire all'assessore Magri: "Metterei tutti i Cobas al muro e li prenderei a calci nel sedere". Chiaro l'intento di impedire l'esercizio dei diritti sindacali elementari. L'attacco al mondo del lavoro si combina con quello al diritto alla casa, agli spazi sociali, alla scuola pubblica. Ne emerge una vera e propria concezione generale della città e della società propugnata, a Milano e in Lombardia, dall'alleanza fra i settori più oltranzisti della destra laica e cattolica. Una concezione autoritaria, fatta di divieti, cancellate e telecamere, la quale si inserisce nel solco della politica sostenuta a livello nazionale dal centro sinistra, in una singolare gara pre-elettorale a chi meglio difende gli interessi dei padroni con le privatizzazioni e gli aiuti alle imprese, a chi meglio riduce i diritti e le spese sociali, a chi meglio reprime qualsiasi forma di conflitto dal basso. Particolarmente emblematica é la questione immigrazione. Gli immigrati sono considerati utili quando coprono i vuoti di manodopera nelle attività più faticose e sottopagate. Ma se non rientrano nelle quote annuali previste dal mercato diventano i clandestini da combattere con qualsiasi mezzo possibile. E così minacce e violenze (basti pensare ai campi ROM di via Barzaghi), lavoro nero e nuove forme di schiavismo, centri di detenzione e espulsioni di massa, negazione dei diritti fondamentali e intolleranza razzista diventano la regola che migliaia di persone sono costrette a subire ogni giorno. Il sindacalismo di base, unitamente alle forze alternative ed antagoniste presenti nella nostra città e nel paese si è da tempo impegnato, con referendum, con scioperi e con mobilitazioni, per tentare di costruire una risposta ed un argine a questa deriva, che è anche frutto di una crisi di insediamento delle forze laiche e di sinistra a Milano. I promotori di questo manifesto lanciano un appello a tutte le forze sindacali, sociali, culturali e politiche per realizzare una grande iniziativa unitaria con lo scopo di far emergere, rendere visibili, smascherare, i veri risultati ottenuti dalle politiche di Albertini, discriminando le fasce più povere della società ed i lavoratori, tagliando salari e diritti, fino ad arrivare alle condizioni di vergognoso sfruttamento previste dal famigerato PATTO PER MILANO, in cui a pari lavoro il lavoratore (extracomunitario) verrà pagato la metà.
SABATO 20 GENNAIO ORE
9.30
appuntamento per tutti
e tutte davanti all'ex-OM in via Carlo Bazzi 15
ASSEMBLEA MILANESE
CONTRO GLI STATI GENERALI
Tra i primi firmatari
dell'appello:
Centro Sociale
Autogestito Vittoria, C.o.a. Transiti 28, R.a.f.,Slai Cobas,
C.u.b,. Associazione 3 Febbraio, Partito Umanista, Colletivo studenti precari
nord-est, C.s.a. Baraonda, C.i.p. Sesto San Giovanni, Comitato di
lotta lavoratori del comune di Milano, Unione Inquilini, Coordinamento
Collettivi Studenteschi.
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