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MOBILITIAMOCI CONTRO LE DESTRE PDF Stampa E-mail
Sunday 27 January 2008
antifascismo_rossa.jpgProponiamo questo appello per una mobilitazione, convinti che i percorsi costruiti dal basso in maniera collettiva siano l'unico strumento alla sinistra antagonista che possa far emergere la capacità di aggregare vasti movimenti di massa su parole d'ordine anticapitaliste e antirazziste. (Dic. 2000)

 

Proponiamo questo appello per una adesione e una mobilitazione convinta e di massa alle prossime scadenze, convinti che i percorsi costruiti dal basso in maniera collettiva siano l'unico strumento corretto in mano alla sinistra antagonista che, superando la frammentazione delle singole specificità, possa far emergere la capacità di aggregare vasti movimenti di massa su parole d'ordine anticapitaliste e antirazziste.
Contro il tentativo di riaggregarsi delle destre con l'arroganza e l'intolleranza propria delle loro parole d'ordine, contro i vani ammiccamenti a sinistra che, con le ultime elemosine a favore dei ceti popolari, questo governo sta facendo, dopo aver contribuito a demolire garanzie e diritti, aver sostenuto la legittimità dei bombardamenti contro la popolazione Serba ed essersi fatto fedele esecutore delle strategie di saccheggio delle risorse umane e naturali del pianeta tracciate dal F.M.I., bisogna rendere evidente come sia necessario uno sforzo collettivo di riflessione di confronto e interrelazione tra pratiche di lotta con specificità diverse, cultura ,comunicazione e socialità, lavoro, casa, scuola, immigrazione ecc..

Uno sforzo per un confronto collettivo che anche la semplice preparazione di scadenze importanti può contribuire a sostanziare, affinando i linguaggi, costruendo insieme sia le iniziative sia un tessuto di relazioni che in maniera più organica siano in grado di rilanciare ogni forma di conflitto.

12 DICEMBRE 2000: CORTEO CITTADINO STUDENTESCO .

BOMBE FINESTRE MANGANELLI

I MANDANTI E GLI ASSASSINI SON SEMPRE QUELLI!

La strage di Piazza Fontana, momento culmine della strategia della tensione, (e ricordiamo anche le stragi dell'Italicus,di Brescia e il tentativo di golpe di Edgardo Sogno nel '74, a cui peraltro sono stati concessi i funerali di stato), è stata la risposta delle classi dominanti alle lotte di massa operaie e studentesche di quegli anni e di essa ovviamente le istituzioni, al di là di farseschi processi, non riconosceranno mai responsabili e responsabilità. A 31 anni dalla strage oggi le destre, in maniera coordinata da Forza Italia fino a Forza Nuova, hanno composto un fronte d'attacco con al centro la formazione culturale delle nuove generazioni.

L'obiettivo è il tentativo "di appropriazione" di un pezzo importante della storia d'Italia con la censura dei libri di testo (già abbondantemente asserviti ad una ricostruzione pacificata degli ultimi 2 secoli) e le liste di proscrizione nei confronti dei non allineati all'oscurantismo fascista e alle politiche di revisionismo storico funzionale ad una loro definitiva legittimazione , di fatto purtroppo avvallata dal centro "sinistra" .
Il senso della manovra è trovare giustificazioni storiche e ufficializzare una volta per tutte quel filo nero che tiene insieme il ventennio fascista con la strategia della tensione e lo stragismo giustificato in funziona anticomunista, fino ad arrivare ad una quotidianità di politiche razziste e xenofobe che trovano però assonanza con le ultime proposte in materia di sicurezza e immigrazione fatte dal centro "sinistra". ( campi lager per immigrati , impronte ...). Il progetto dei buoni scuola, di cui la Lombardia si è fatta capofila, costituisce un ulteriore passaggio nella tendenza alla costruzione di una scuola di èlite, cui l’attuale governo ha già dato il suo contributo attraverso le varie riforme (parificazione, riordino dei cicli, riforma Zecchino) nell’inseguimento degli interessi di imprese e Vaticano e non certo del diritto all’istruzione e ad una formazione critica.
Costruiamo una giornata di lotta che, a partire dalla partecipazione al corteo studentesco della mattina, inchiodi mandanti e assassini alle loro responsabilità storiche vecchie e nuove.

17 DICEMBRE  2000 Ore 10:00 piazza Missori Milano

MOBILITAZIONE ANTIRAZZISTA CONTRO IL CORTEO DELLA LEGA A MILANO.PER UNA SOCIETA' SENZA BARRIERE MULTIETNICA E MULTICULTURALE.

CONTRO OGNI RAZZISMO E XENOFOBIA.

 

La globalizzazione dei mercati e la conseguente libera circolazione delle merci e dei capitali, se da un lato determina un peggioramento delle condizioni di vita per le classi subalterne, rendendo ogni lavoratore strutturalmente precario e flessibile, e demolendo ogni forma di garanzia sociale, dall'altra è causa di una sempre più forte competizione dei mercati locali con quelli di tutto il pianeta.

La Lega Lombarda si fa interprete di quei settori di piccola e media imprenditoria che si trovano messi in discussione dalla globalizzazione dei mercati e dai livelli di concorrenza sempre più esasperati che questa comporta, da una parte invocando forme di protezionismo e la secessione dallo stato, in difesa di egoistici interessi locali, dall’altra garantendosi attraverso i flussi programmati manodopera immigrata da sfruttare a basso costo.

Dal punto di vista "culturale" e delle relazioni sociali, questo vuol dire incarnare il peggio della grettezza xenofoba razzista e sessista di chi è incapace di rapportarsi a culture diverse proprio perché portatore di una non-cultura costruita sull'arroganza del profitto e dell'arricchimento individuale e sulla logica dell'esclusione

Mercoledì 13 dicembre

Assemblea cittadina

alle ore 21.30  C.S.A  VITTORIA  via Muratori ang. Friuli - Milano

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per organizzare per GENNAIO 2001

UNA GIORNATA DI LOTTA ANTICAPITALISTA

CONTRO GLI "STATI GENERALI" del COMUNE DI MILANO.

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 Proponiamo all'autorganizzazione sindacale di base, ai centri sociali, alle realtà dell'associazionismo,  a ogni soggetto interessato, ognuno con le sue forme d'espressione e i suoi contenuti, una giornata di mobilitazione e di protesta contro le politiche e i modelli di relazioni sociali volute dalla giunta Albertini-Decorato.

Un momento di lotta contro la grande kermesse del centro-destra , contro le privatizzazioni, contro l'attacco al posto di lavoro nelle municipalizzate, contro i licenziamenti dei lavoratori delle Poste,

-chiusura degli spazi d'aggregazione sociale, contro una politica del territorio fatta di cancelli recinti e sempre più polizia e meno investimenti sociali, contro il “patto per il lavoro” di Milano inserito nei più generali accordi tra confederali e Confindustria finalizzati al contenimento dei livelli salariali. 

Una riflessione collettiva che si trasformi in una mobilitazione per i diritti che veda insieme  in

 piazza i dipendenti delle municipalizzate, gli studenti, i precari delle cooperative d'appalto del comune di  Milano,  i centri sociali, gli immigrati e le loro associazioni e ogni soggetto che voglia porre le sue rivendicazioni all'interno di una giornata di lotta che vede la sinistra antagonista costruire un percorso unitario nel perseguire un obiettivo comune.

ADESIONI:

C.s.a.. Vittoria - Slai Cobas Milano - Osservatorio di Milano - Unione Inquilini - Resistenza Antifascista-Milano - S.a.c.o. Gola est - F.i.l.e.f. Milano -  C.o.a. Transiti 28 - Redazione “Su la testa”- Collettivo Autonomo KEP Como - Collettivo studenti autorganizzati Como -  C.i.p. Sesto S.G. – Cascina autogestista Torchiera – Panetteria occupata – Rete antirazzista di Venezia – SdB Milano – C.s.o.a. Askatasuna Torino –Cs Paci Paciana Bergamo – CSA Magazzino 47 BS – Radio Onda d’Urto BS – ASS. Culturale Iskra Seriate (BS) - CA Garibaldi Milano – SINCOBAS – ASS. Ambientalista Kronos pro Natura – Comitato Golfo Mi – Fuori Controllo – La redazione di Piovono Pietre.

 
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