Perché il “non dimenticare” non sia valore oggettivo in sè, ma memoria dell’incompatibilità del conflitto di classe. redazione Mer, 15/04/2015 - 16:29
Questo documento è stato scritto qualche anno fa ma riteniamo corretto ricordare quando diventa un modo per riflettere sul presente.

Aprile 1975 – Aprile 2010 Noi non dimentichiamo!

Inviato da redazione il Gio, 08/04/2010 - 22:13
975 fu un anno molto particolare. Si andava affermando in maniera sempre più eclatante una pesante crisi strutturale del modo di produzione capitalistico; era già da tempo finito, infatti, il boom economico quando la fase di ricostruzione post bellica e la forte accelerazione di un processo di industrializzazione, basato su un economia di scala, avevano permesso una fortissima accumulazione di profitti per una rinata borghesia nazionale. Questa nuova accumulazione di profitti aveva permesso, all’insegna delle teorie keynesiane, un intervento statale sempre più massiccio e una redistribuzione progressiva del reddito per una forte spinta ai consumi interni, ma era anche servita ad imporre, a un paese che usciva devastato dalla guerra e dal ventennio fascista, una sorta di patto sociale che prometteva la diffusione di maggior benessere, con l’allargamento del numero dei salariati in cambio di livelli di sfruttamento e profitti sempre maggiori.