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In solidarietà con la lotta del popolo kurdo PDF Stampa E-mail
mercoledì 22 ottobre 2008
26 ottobre ore 15.00
Aderiamo e partecipiamo al   
presidio in piazza Duomo
di seguito il testo del volantino della Rete italiana di solidarietà con il popolo kurdo

Continua senza sosta l'oppressione del popolo curdo che subisce un attacco internazionale  non soltanto da parte della Turchia della Siria e dell' Iran.

Il parlamento turco ha approvato l'8 settembre con 518 voti  a favore e 18 contrari  la proroga dell'autorizzazione all'esercito di svolgere incursioni militari in territorio nord iracheno.

Dal 15 febbraio le operazioni militari e le violenze sono in costante crescita e nonostante tutto questo il governo turco dichiara di voler avviare nuove massicce operazioni.

In questi giorni una nuova ondata di violenze si e' abbattuta contro le popolazioni kurde strettesi attorno alle sorti del proprio legittimo leader politico, Abdullah Apo Ocalan, causando decine di arresti e feriti e l'uccisione di un inerme dimostrante kurdo.

Le stesse sorti del leader kurdo destano preoccupazione dopo le dichiarazioni del collegio di difesa,i cui avvocati hanno dichiarato che egli e' stato fatto oggetto di violenze,umiliazioni,e persino di minacce di morte.

Manifestazioni massicce di protesta si sono svolte a Diyarbakir,Van e in moltissime citta' kurde dove le forze di sicurezza sono intervenute pesantemente contro le popolazioni civili.

Anche nel Kurdistan Iraniano la situazione non e' certo migliore. Il governo iraniano continua con le esecuzioni selvagge degli oppositori politici kurdi. Nel corso dell’anno numerosi rappresentanti della società civile kurda e intellettuali sono stati arrestati e condannati alla pena di morte dal regime dei Mullah. Dal 25 agosto centinaia di prigionieri kurdi in Iran sono in sciopero della fame ad oltranza e nel corso degli ultimi mesi, più di 300 intellettuali, giornalisti e rappresentanti della società civile kurda sono stati arrestati.

 

  Per la libertà e i diritti del popolo kurdo si invitano tutte le sensibilita' democratiche a mobiltarsi

  a partire dal presidio indetto a Milano in vista di una mobilitazione più ampia
 
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