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dal 20 agosto al 1 settembre PDF Stampa E-mail
Tuesday 18 May 2010

Le Brigate di Solidarietà e per la Pace in Libano con il popolo palestinese

Libano: viaggio della memoria, della condanna e della resistenza 

Per implementare con i fatti, analizzando criticamente i risultati che da essi derivano, l'approssimazione a quello che può/deve essere  internazionalismo oggi.

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Iniziamo con il costruire su una base di solidarietà e di reciprocità una dottrina di

relazioni internazionali dal basso: 

- realizzare nella prassi il superamento del mito, sempre presente nella sinistra italiana ed in quella del Nord in generale, del “chi è più rivoluzionario di me” di coloro che di volta in volta negli ultimi decenni si sono proclamati più nicaraguensi dei nicaraguensi, più salvadoregni dei salvadoregni, più zapatisti degli zapatisti, più piqueteros dei piqueteros, più "bolivariani" dei "bolivariani", legando l'essere rivoluzionari “all'estero” all'essere rivoluzionari in “casa propria”

- cancellare l'ambiguità politica (che non significa certo censura dei contatti) nella quale sempre hanno nuotato i compagni del Sud nelle loro relazioni politiche con la sinistra istituzionale del Nord. Ambiguità utilizzata dalle classi politiche, promotrici di  politiche neo-liberiste, alla propria legittimazione

- sviluppare scambi dall'Italia e per l'Italia: mettere in contatto strutture di lotta e gruppi sociali organizzati e  considerare le relazioni da lavoratore a lavoratore fattore elementare per rompere anche processi di assistenzialismo, che in troppe occasioni sono utilizzati per regolarizzare forme di subordinazione economica e politica.    
 
 

Per consolidare il nostro impegno nella costruzione di percorsi internazionalisti attraverso le relazioni internazionali dal basso vogliamo sottolineare la presenza, con noi in Libano, di un compagno del Fronte di Azione Rivoluzionaria (FAR) movimento che, in Argentina, ha organizzato e guidato le forti manifestazioni di protesta contro il genocidio perpetrato lo scorso anno dal governo sionista contro il popolo palestinese nella Striscia di Gaza. Per questo, sotto le fortissime pressioni delle ambasciate sionista e statunitense, dodici compagni/e del FAR sono stati arrestati e sono ora in attesa di processo. 
 
 

Prima del viaggio…                                              

(per i punti I e II, i luoghi e giorni saranno poi comunicati ai partecipanti): 

I) a luglio: seminario di un giorno sulla lotta attuale del Popolo palestinese e sulle sue prospettive. I contenuti del seminario saranno sviluppati da un compagno della direzione della Unione Democratica Arabo-Palestinese (UDAP). 

II) ad agosto: ruolo antipopolare e criminale del sionismo nel continente Latino Americano. Gli interventi saranno a carico di un compagno argentino del FAR e di un compagno delle BRISOP. 

III) piccola campagna di raccolta fondi per il “Centro Giovani” di Shatila per permettere la comunicazione verso l'esterno con la posta elettronica. 
 
 
 
20 agosto -1 settembre 2010 
 

Le Brigate di Solidarietà e per la Pace in Libano con il popolo palestinese 
 

la memoria

È legata al massacro di Sabra e Shatila che è ancora una volta la Palestina. La presenza dei profughi palestinesi in Libano dimostra come lo stato sionista di Israele sia stato fondato sulla menzogna 

la condanna

Verso il potere sionista che con i suoi tentacoli arriva in ogni parte del mondo e condiziona i governi locali offrendo consulenze con il suo tristemente noto servizio segreto che ha messo il suo zampino  addestrando gli eserciti dei governi più sanguinari del continente Latino-Americano  

la resistenza                                                                 

Per essere Popolo, smascherando e opponendosi agli interessi del capitalismo  in tutte le sue articolazioni 
 
 
Programma del viaggio:

 

1°  giorno: arrivo a Beirut e pernottamento nel campo profughi di Dbayeh, 12 km. ad est di Beirut, sull'autostrada Beirut-Tripoli. 

2°  giorno: partenza per il sud del Libano, nei luoghi della Resistenza all'attacco sionista del 2006. Pernottamento nelle strutture del campo profughi di Burj Shemali, situato a 3 km. ad est di Tiro. 

3°  giorno: visita all'ex campo di concentramento sionista di Al Khiam. Pernottamento come sopra. 

4°-5°-6°  giorno: ritorno a Beirut, visita ai campi di Sabra e Chatila, al Comitato del Campo, al    Centro Giovani, al Comitato delle Donne. Verranno quindi tracciati i fili del discorso sulla parte riguardante la memoria (il massacro   di Sabra e Chatila) e sulla sua trasmissione, sempre all'interno della tenace volontà di resistere e di esistere espressa dal Popolo palestinese. 

7°-8°-9°  giorno: partenza per il nord del Libano con visita al campo profughi di Beddawi, situato a 5 km. a nord di Tripoli. È da osservare come il campo di Beddawi sia passato da 15.000 a 30.000 abitanti avendo dovuto accogliere i profughi provenienti da Nahr el Bared, Campo che era situato 16 km a nord di Tripoli e distrutto dall'esercito libanese nel 2007, anche con l'utilizzo di artiglieria pesante contro i civili, al termine di  un assedio di 20 giorni. Verrà visitato  anche il campo di Nahr el Bared. 

10°-11°  giorno: ritorno a Beirut per la "conferenza" finale: valutazioni sulla esperienza consumata, suggerimenti, iniziative future. 

Le date degli incontri in Libano possono subire variazioni rispetto al programma del viaggio.

  
 
 
BRIGATE DI SOLIDARIETA’ E PER LA PACE

www.brisop.noblogs.org 

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