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CONTRO LA REPRESSIONE NON SI TACE PDF Stampa E-mail
giovedì 05 dicembre 2002
 
red-star.jpgNESSUNA GIUSTIZIA NESSUNA PACE!
COMUNICATO DEL CSA VITTORIA ALL'INDOMANI DEI NUOVI ARRESTI
PER IL G8 DI GENOVA 2001
 
Il giorno dopo la scarcerazione dei compagni illegalmente detenuti a Cosenza, accusati di associazione sovversiva, e il giorno dopo la proposta di archiviazione per il carabiniere Placanica, colpevole dell'omicidio a sangue freddo di Carlo Giuliani, ci troviamo di fronte a nuovi arresti per i fatti del g8 di Genova 2001.
9 arresti, 4 arresti ai domiciliari, 52 perquisizioni, ...
Il meccanismo della repressione si fa più sottile.
Si accusa di devastazione e saccheggio, andando a identificare caso per caso ogni singolo reato ed evitando quindi l'attacco frontale della pista cosentina.
L'utilizzo, ancora una volta, della custodia cautelare per il pericolo di fuga e/o reiterazione del reato a ormai 17 mesi di distanza dai fatti aggrava ulteriormente il livello della provocazione.
Ma il risultato politico del quadro non cambia.
Da un lato dopo mesi di indagini si è arrivati a un nulla di fatto rispetto alle responsabiltà politiche ed esecutive della mattanza genovese: 1 morto, centinaia di feriti, abusi, torture, sequestri di persona tutto in 2 giorni.
Nessun colpevole, nessun omicidio, nessun ministro dimesso, nessun alto funzionario rimosso, neanche un carabiniere filmato durante un omicidio viene condannato.
Se teniamo conto della prospettiva politica di fronte all'inizio di una stagione di dure lotte per le condizioni del lavoro e delle garanzie sociali e di fronte alla prossima partecipazione dell'Italia alla guerra in Irak è allora facile capire che senso abbiano questi provvedimenti.
Il grande pericolo per la borghesia di questo paese è che si unifichino settori di lotta tra loro differenti ma che ormai da anni scontano sulla loro pelle i costi sociali ed economici del liberismo, della precarizzazione e della repressione.
Dai lavoratori della FIAT e della grande industria in crisi ai precari di ogni settore, agli studenti, agli immigrati, ai militanti dell'autorganizzazione, all'associazionismo non governativo, l'unità su percorsi anticapitalisti e antimperialisti si fa sempre più concreta e necessaria.
Questa prospettiva politica di un fronte unitario su posizioni incompatibili con ogni forma di capitalismo tanto più fa paura tanto più innalza il livello della repressione.
E' necessario rispondere politicamentre a questi arresti senza ricadere nelle trappole istituzionali di ricostruzione di nuovi e altri tipi di centro-sinistra, utili trampolini di lancio per i falchi della destra ora al governo, e allargare quanto più possibile il fronte delle lotte.

Si parla di almeno altri 300 imputati per i fatti di genova 2001.
Ci siamo e ci saremo per rispondere ad ogni arresto in ogni piazza in ogni città.


nessuna repressione, nessun arresto, nessun magistrato
fermera la lotta per un mondo migliore libero dal capitalismo
LIBERI TUTTI E LIBERE TUTTE !!!

Le Compagne e i compagni del Centro Sociale Vittoria

SABATO ore 17 piazza S.Babila
 
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