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Repressione
Comunicato adesione corteo NO TAV PDF Stampa E-mail
Friday 27 January 2012

Come compagni e compagne del CSA Vittoria ribadiamo la nostra piena solidarietà ai compagni arrestati e aderiamo alla manifestazione di domani pomeriggio a Torino in solidarietà con gli arrestati NO TAV, prima necessaria risposta alla durissima operazione condotta dalla magistratura torinese.

Ci è però impossibile la partecipazione attiva al corteo: sempre per domani pomeriggio è infatti organizzato da formazioni integraliste cattoliche e nazifasciste (con adesioni da tutto il nord Italia) un presidio in una piazza a 100 metri dal nostro centro sociale.

La possibilità di provocazioni da parte di questi rifiuti della storia ci costringe a presidiare il nostro spazio.  

Denunciamo anche la pesante provocazione poliziesca di stamattina al presidio per lo sciopero generale del sindacalismo di base svoltosi davanti la Stazione Centrale di Milano. Al termine di questo, un centinaio di compagni/e presenti ha lanciato slogan contro la Tav, la criminalizzazione dei movimenti di lotta e la propria solidarietà con gli arrestati.

Immediata e provocatoria la reazione dell'ingente schieramento di polizia e carabinieri presenti che ha impedito ai compagni/e qualsiasi movimento, circondandoli e minacciandoli di cariche in caso “avessero fatto anche un solo passo verso la stazione”. Situazione che si è protratta a lungo sino addirittura, una volta deciso lo scioglimento del presidio, a impedire l'accesso in metropolitana.

Anche la provocazione di stamattina non può che essere inserita in un contesto di forte repressione di ogni forma di dissenso alle politiche padronali e governative: il segnale è chiaro, non è ammessa alcuna opposizione alla devastazione dei territori, all'impoverimento generalizzato e allo sfruttamento di classe.

        

Contro la criminalizzazione dei movimenti di lotta!

Solidarietà a tutti i compagni e le compagne colpiti dalla repressione!


I compagni e le compagne del CSA Vittoria

(web: www.csavittoria.org mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo )

 
LA VAL DI SUSA NON SI ARRESTA PDF Stampa E-mail
Thursday 26 January 2012

La durissima operazione condotta dalla magistratura di Torino (guidata dal famigerato procuratore Caselli) che ha oggi portato a perquisizioni e all'arresto di 32 compagni (più 16 colpiti da altre misure cautelari) in tutta Italia segna un'ulteriore stretta repressiva nei confronti di quel vastissimo movimento popolare che da anni si oppone allo sventramento della Val di Susa e alla costruzione dell'ennesima inutile, se non per i profitti padronali, grande opera.

L'obiettivo è sempre il medesimo: cercare di dividere, di spaventare, di fermare un'intera valle e la solidarietà militante e attiva che è riuscita a costruire e radicare nel tempo intorno alle proprie legittime ragioni e alla lotta quotidiana contro la devastazione del proprio territorio.

Ma l'avvertimento lanciato oggi assume anche caratteristiche più generali, riproducibile infatti in tutte le occasioni (sempre più numerose) e in tutti i settori in cui lo sviluppo del conflitto sociale assume forme di reale opposizione, più o meno radicale, all'impoverimento generalizzato e allo sfruttamento di classe.     

La criminalizzazione e la dura repressione di ogni dissenso, a maggior ragione in un contesto di profonda crisi come quello attuale e di coartata ridefinizione delle relazioni sociali e industriali, è così il fine ultimo di chi non vuole che “il manovratore venga disturbato”.

Le draconiane e antipopolari misure economiche adottate dal “governo diretto del capitale”, che segnano un'accelerazione nel processo di attacco al lavoro, non devono trovare infatti alcuna opposizione.    

Ma questi chiari segnali non potranno in alcun modo fermare le lotte in atto, a partire proprio da quella della Val di Susa, né potranno arrestare l'ampia solidarietà che si sviluppa e che mette in relazione i diversi movimenti e i diversi soggetti sociali.

                            


Criminalizzazione e repressione non fermano il movimento NO TAV!

Solidarietà a tutti i compagni e le compagne colpiti dalla repressione!

SARA’ DURA !


Centro Sociale Vittoria – Milano
26.01.2012
 
Comunicato in solidarieta agli arrestati del movimento NO TAV PDF Stampa E-mail
Thursday 26 January 2012
                
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LA VAL DI SUSA NON SI ARRESTA!    
 
PER LEGGERE IL COMUNICATO IN SOLIDARIETA CON GLI ARRESTATI CLICCA QUI
 
PER LEGGERE IL COMUNICATO DI ADESIONE DEL CORTEO NO TAV CLICCA QUI
 
SOLIDARIETA' E LOTTA DI CLASSE PDF Stampa E-mail
Tuesday 21 June 2011
Alcune riflessioni sulle repressione in Val di susa e in Toscana.

 

Provocazione e arresti sono nella logica quotidiana del potere per contrastare le lotte sociali che si esprimono nelle piazze, nelle valli, nei luoghi di lavoro e nelle scuole/università, l'origine di questa nuova ondata repressiva probabilmente sta nella preoccupazione che la crisi politica ed economica possa essere il collante di tante lotte che continuano senza sosta a crescere e a coordinarsi.
 
Manolo e Costantino liberi subito! PDF Stampa E-mail
Wednesday 20 January 2010
LA SOLIDARIETA' E' UN'ARMA USIAMOLA! 

A più di sei mesi dai primi provvedimenti cautelari, perquisizioni e indagini per costituzione di banda armata e associazione sovversiva con cui la solerte procura di Roma ha colpito diversi compagni e compagne di Milano, Roma e Sardegna, è di lunedì l'operazione propagandistica dell'antiterrorismo milanese che ha portato l'arresto di altri due compagni milanesi per la medesima inchiesta.

 
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