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SABATO 26/07 CORTEO a MILANO- NO AL RAZZISMO FERMIAMO IL GENOCIDIO PALESTINESE

La grande lezione di dignità del popolo palestinese è un atto di accusa, è un pugno in faccia agli assassini U.S.A. – Israele e ai governi occidentali complici sanguinari del genocidio palestinese! 

-Per l’ingresso immediato di cibo e acqua a Gaza! – Per l’ingresso immediato di aiuti umanitari fermi alla frontiera per il divieto genocida dell’entità sionista-Israele ! – Per il ritiro immediato delle truppe d’occupazione dell’entità sionista-Israele -Per la liberazione di TUTTE E TUTTI i prigionieri in terra di Palestina!

SABATO 26 LUGLIO 2025 ore 18 CORTEO con partenza da Porta Venezia e arrivo in Piazza San Babila. (C.so P.ta Venezia-Via San damiano-Via Borgogna-San Babila)

ATTENZIONE: Mentre scriviamo siamo quasi al 660° giorno di genocidio ed è sempre più drammatica la mancanza d’acqua che viene usata scientificamente come arma per lo sterminio di massa palestinese praticato dall’ entità sionista-Israele che si aggiunge alle bombe, alla fame, alla mancanza di cure. La mancanza di carburante che sta falcidiando vite negli ospedali per l’impossibilità di tenere accesi macchinari salva vita, sta impedendo l’accesso all’acqua degli ultimi pozzi non bombardati scientemente dall’autoproclamato “stato ebraico”.  ATTENZIONE: L’ 85% della popolazione di Gaza si sta avvicinando al quinto stadio della malnutrizione, quello in cui i danni sono irreversibili.

TU COSA STAI FACENDO PER BOICOTTARE E ISOLARE ISRAELE E CONTRO IL GOVERNO MELONI CHE E’ COMPLICE DI QUESTO GENOCIDIO IN DIRETTA? TI RIBELLI O TI GIRI DALL’ALTRA PARTE?

Supporti la Palestina solo quando sanguina o anche quando lotta per la sua Liberazione?

LA MISERABILE IPOCRISIA e il RAZZISMO  dell’ OCCIDENTE “DEMOCRATICO”

L’attacco alla Chiesa della Sacra Famiglia di Gaza, che ha provocato 3 morti e diversi feriti gravi, ha ancora una volta evidenziato il razzismo strutturale dei governi occidentali. La sub-cultura del suprematismo bianco occidentale ha fatto sì che i governi si dicessero “profondamente colpiti” per questo attacco ….. naturalmente attribuibile ad un errore dell'”esercito più morale del mondo”. L’orrore e l’indignazione occidentale per le vittime palestinesi di religione cattolica e cristiano ortodossa, ha costretto il ministero degli esteri dell’entità sionista-Israele a esprimere ufficialmente “profondo dolore” con la precisazione  che  «Israele non prende mai di mira chiese o siti religiosi». 

Peccato che l’80% delle moschee di Gaza siano state rase al suolo, peccato che altre chiese cattoliche o ortodosse siano già state colpite perchè davano rifugio a centinaia di profughi in cerca di un luogo sicuro. Peccato che nessuna di queste canaglie che ora (giustamente) alzano la voce, non abbia mai alzato un dito (ma al contrario usato molte braccia di proletari e proletarie per caricare armi sugli aerei per milioni di dollari) per fermare il fiume di sangue prodotto quotidianamente dai corpi di donne, uomini, bambine e bambini palestinesi macellati dalle armi sioniste. Peccato non aver mai sentito lo stesso ipocrita sdegno. Ed è proprio questo il segno distintivo del razzismo, retaggio culturale e principio fondante mai completamente rimosso del colonialismo e della sub-cultura del ventennio fascista: il sentirsi vicini ad altri esseri umani in cui ti puoi immedesimare ma, in base al proprio suprematismo, giudicare senza peso la morte di centinaia di migliaia di altri esseri umani giudicati inferiori o paternalisticamente diversi per il colore della pelle, abitudini, culture e religioni diverse dalla propria.

Il governo Meloni brilla infatti per il suo servilismo, la sua ipocrisia e la sua complicità mentre sgomita per un posto al sole alla corte di Trump. Il giorno prima vota contro la rottura dei trattati di collaborazione con Israele e il giorno dopo chiede maggiore cautela … nel genocidio. Mentre il maggiordomo Tajani ripete compulsivamente e ossessivamente  il suo  mantra di … due popoli per due stati e si incontra con i collaborazionisti dell’ Autorità Nazionale Palestinese per assumere una posa “umanitaria”, l’altro vice presidente del consiglio Salvini viene insignito del premio Israele-Italia 2025 per il suo impegno nel supportare politicamente l’entità sionista-Israele e il genocidio palestinese. Stiamo parlando semplicemente di schifosi assassini e di complici di un genocidio che il tribunale della storia e dei popoli del sud globale del mondo ha già condannato. Stiamo indicando come nemici dell’umanità dei governi miserabili servi del profitto imperialista che si autoassolvono per i loro crimini coprendosi con l’usurata bandiera della difesa dei “valori dell’ occidente” fino ad arrivare al cancelliere tedesco Merz che ufficialmente dichiara che l’entità sionista-Israele “sta facendo il lavoro sporco”. La scelta è quindi stare con “Dio-Patria-Famiglia” , con il colonialismo, con il genocidio, con l’attacco ai diritti dei popoli e la devastazione del pianeta oppure con il popolo palestinese, la sua Liberazione dal cancro sionista, la sua Resistenza, con la solidarietà tra i popoli e la solidarietà tra le donne e gli uomini che appartengono alla nostra stessa classe degli sfruttati, per l’uguaglianza sociale e dalla parte del concetto primario di umanità che l’imperialismo vuole sottomettere, sfruttare e definitivamente distruggere per il proprio profitto.

Con il supporto della macchina da guerra U.S.A., senza la quale avrebbe già perso, il criminale terrorista Netanyahu ha da poco dichiarato a Fox News (TV megafono di Trump) che  “Aspiriamo a dare ai palestinesi autorità, non terra“.

La prospettiva evidente, se non viene fermato, è che il genocidio continui fino all’esaurimento di corpi da spaccare, macellare o annichilire per consunzione. Se non viene fermato verrà probabilmente assegnato all’ A.N.P. subordinata agli interessi sionisti, il compito di gestire amministrativamente dei territori palestinesi divenuti di “proprietà” israeliana. Non ci sono vie di mezzo possibili. Non c’è altra possibile strada che aiutare, difendere, sostenere il popolo palestinese e lottare per la sua Liberazione.

FUORI IL SIONISMO DALLA STORIA!

Ma c’è chi si ribella e ora la narrazione sionista è stata squarciata dall’ irrompere di un nuovo elemento che spacca, ufficialmente e in maniera organizzata, il sostegno degli ebrei nel mondo al genocidio e all’entità sionista Israele nelle sue ragioni primarie.

Si è svolto a Vienna dal 13 al 15 giugno il primo “Congresso Ebraico Antisionista” con centinaia di ebrei antisionisti che denunciano la sovrapposizione criminale e forzata tra ebraismo e sionismo. Per semplicità non facciamo altro che riportare la loro dichiarazione finale:

 “Come ebrei antisionisti, siamo uniti a tutti i palestinesi—in Palestina e in esilio—contro il sionismo e i suoi crimini, inclusi genocidio, apartheid, pulizia etnica e occupazione. Affermiamo il diritto dei popoli sotto occupazione di resistere con ogni mezzo, come riconosciuto da diverse disposizioni dell’ONU”. “Infine, ci rivolgiamo e accogliamo tutti gli ebrei israeliani che riconsiderano la loro fedeltà al regime genocida di apartheid. Vi invitiamo a unirvi al movimento per la decolonizzazione della Palestina. Dopo otto decenni di negazione sistemica dei diritti e delle libertà palestinesi, è tempo di rispettare l’eredità storica ebraica e i principi dell’ebraismo stesso, è tempo di costruire ancora una volta quel luogo che ha storicamente rispettato le nostre vite e libertà condivise in Palestina”.

Riconosciamo l’enorme valenza dirompente di queste dichiarazioni e del supporto a questo progetto di personaggi di altissimo spessore politico, storico e culturale come lo scrittore ebreo anti sionista Ilan Pappè. Confidiamo che questo aver strappato il velo della falsa e strumentale sovrapposizione tra ebraismo e sionismo sia un punto di non ritorno per l’estinzione del sionismo e sia fondamentale per togliere ogni più lontana ipocrita remora al sostegno del popolo palestinese.

PER L’INGRESSO IMMEDIATO DI AIUTI UMANITARI.

CIBO, ACQUA, MEDICINALI SUBITO A GAZA.

PER IL RITIRO DELLE TRUPPE D’OCCUPAZIONE SIONISTA.

PER LA SCARCERAZIONE DEGLI OLTRE 10.000 PRIGIONIERI PALESTINESI DETENUTI E TORTURATI NELLE CARCERI ISRAELIANE.

PER IL RITORNO DEI PROFUGHI.

PER IL DIRITTO ALL’ESISTENZA, ALLA RESISTENZA, ALL’AUTODETERMINAZIONE DEL POPOLO PALESTINESE SULLA PROPRIA TERRA CON GERUSALEMME CAPITALE!

PALESTINA LIBERA!

CON IL POPOLO PALESTINESE E LA SUA RESISTENZA.

FUORI IL SIONISMO DALLA STORIA!

Con la Palestina nel cuore!

Dopo l’invio di quanto ricavato dalla 3° raccolta, ripartiamo con la 4° raccolta fondi per Gaza. 

Per informazioni:  https://www.ricostruiamoasilovik.it/

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