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28 NOVEMBRE 2025 – SCIOPERO GENERALE – H24 / 29 NOVEMBRE 2025 “GIORNATA INTERNAZIONALE DI SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO PALESTINESE” MANIFESTAZIONE A MILANO

Sciopero manifestazione 28 29 novembre

Per comunicare l’adesione al corteo del 29 novembre a Milano scrivete a: manifestazionepalestina29novembre@gmail.com

Il 29 novembre 2025, in occasione della Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese, due grandi manifestazioni attraverseranno Roma e Milano.

Questa giornata unitaria di mobilitazione è promossa dalle associazioni palestinesi, i sindacati di base, i movimenti sociali e le realtà politiche per affermare il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione, a supporto della sua legittima resistenza e dire basta a guerra, sfruttamento e repressione.

La solidarietà che ha riempito le piazze – in particolare negli ultimi due mesi – si è accompagnata dalla consapevolezza che il genocidio del popolo palestinese è parte di una lotta più ampia contro un sistema che alimenta guerre, povertà, precarietà e disuguaglianze. Il genocidio del popolo palestinese, l’economia di guerra, l’aumento delle spese militari, i tagli a sanità e scuola, il lavoro nero, i bassi salari, la disoccupazione e il caro affitti fanno parte della stessa strategia: quella con cui le classi al potere difendono i propri interessi a scapito di milioni di persone. Anche in Italia mentre cresce la povertà e si tagliano i servizi pubblici, il governo continua a finanziare il riarmo e a collaborare militarmente con Israele, responsabile di violazioni sistematiche dei diritti umani. L’economia del genocidio ha le sue radici anche qui in Italia dove aziende private, multinazionali, università, fondi di investimento, banche, società di high- tech fanno parte del sistema di complicità che il genocidio in corso a Gaza ha reso più visibile.

Il governo ha reagito alle recenti mobilitazioni popolari con una repressione sempre più dura, caratterizzata da violenze della polizia e dei carabinieri e da arresti arbitrari in diverse città. A Milano è stato imposto un anno di foglio di via a Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia, noto per le sue iniziative pacifiche. Ci sono state cariche a Roma e Torino e gli arresti con modalità squadristiche a Napoli dopo una contestazione alla Teva. Contestualmente, il decreto-legge Gasparri n. 1627 vuole equiparare l’antisionismo, ovvero la critica politica al progetto coloniale israeliano, all’antisemitismo, concetto legato invece all’ideologia nazifascista. Tale misura si inserisce in una più ampia campagna di criminalizzazione della solidarietà con la Palestina, intensificata dopo l’ultima offensiva israeliana su Gaza. In questo contesto si colloca anche la detenzione – ad inizio 2024 – in Italia dei palestinesi Anan, Ali e Mansour, richiesta dal governo israeliano e di Tarek, nel contesto di una mobilitazione a Roma. Nel complesso, queste azioni concretizzano la volontà del governo di reprimere e criminalizzare la solidarietà al popolo palestinese, limitare la libertà di espressione e zittire ogni voce critica verso l’entità colonialista israeliana.

In risposta all’ipocrita narrazione della pace trumpiana, ormai rivelatosi incapace di garantire anche solo la tregua, il 29 novembre si terranno imponenti manifestazioni in oltre 35 Paesi contro il genocidio del popolo palestinese e il sostegno dei governi occidentali – in primis USA, UE e governo Meloni – alla politica coloniale e genocida di Israele e saremo in piazza per:

  • l’effettivo cessate il fuoco immediato.
  • la fine dell’occupazione militare dell’entità coloniale sionista Israele da tutta la Palestina e il ritiro dei coloni armati dalla Cisgiordania.
  • l’apertura di corridoi umanitari per portare aiuti alla popolazione di Gaza.
  • la liberazione dei palestinesi prigionieri politici e detenuti nei campi di tortura (oltre 10.000 detenuti)
  • il diritto al ritorno per i profughi del 1948 e del 1967.
  • il riconoscimento del legittimo diritto all’Autodeterminazione e ad una Palestina libera dal sionismo perché non ci può essere pace senza giustizia.
  • la cessazione immediata della cooperazione militare tra Italia e Israele insieme, l’applicazione di un embargo totale e la fine del sostegno politico, materiale e a un governo che sta compiendo in genocidio.

Lottare contro il genocidio del popolo palestinese significa anche lottare contro la guerra, la precarietà e lo sfruttamento che viviamo ogni giorno nei nostri territori. Significa difendere i diritti sociali, il lavoro, la libertà di manifestare e la dignità umana. Solo una società fondata su solidarietà, uguaglianza e giustizia potrà garantire una pace vera, per la Palestina e per tutte e tutti noi.

PER IL DIRITTO ALL’ESISTENZA, ALLA RESISTENZA E ALL’AUTODETERMINAZIONE DEL POPOLO PALESTINESE!    

Per la libertà della Palestina, la pace, i diritti sociali e il lavoro.

CORTEO CON CONCENTRAMENTO SABATO 29 NOVEMBRE ORE

14,00 Porta Ticinese con termine in Piazza Duomo. Per adesioni: manifestazionepalestina29novembre@gmail.com

Prime Adesioni

API Associazione Palestinesi Italiani

CPL Comunità Palestinesi Lombarde

GPI Giovani Palestinesi Italiani

Comunità islamica di Firenze e Toscana

UCOI Unione Comunità Islamiche in Italia

CUB

SGB

Si Cobas

Sial Cobas

Slai Cobas

ADL Varese

Usi Milano

Global Movement to Gaza Italia

CSA Vittoria

Associazione Schierarsi Milano

Comitato Permanente contro la guerra e il Razzismo di Marghera

TIR Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria

PRC  Partito della Rifondazione Comunista Nazionale

PRC Partito della Rifondazione Comunista Milano

PCL  Partito Comunista dei Lavoratori

A.N,P.I. Crescenzago

Unioni Inquilini Milano

Memoria Antifascista

Salaam Ragazzi dell’Ulivo-Milano Onlus

Alleanza Verdi e Sinistra Milano

Movimento 5 Stelle Milano

Associazione Umanista Mondo senza Guerre e senza Violenze Argonauti per la Pace

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