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Solidarietà a chi viene colpito dalla repressione. Solidarietà alle compagne e ai compagni del Lambretta

SOLIDARIETA’ ALLE COMPAGNE e ai COMPAGNI COLPIT@ dalle misure cautelari.

SOLIDARIETA’ AL CSA LAMBRETTA.

La repressione non fermerà le lotte sociali e la lotta contro la guerra.

Guerra, Palestina, lotte sociali. In questo clima di violento attacco ai diritti e alle stesse esistenze di persone e popoli, le mobilitazione diventano quanto mai necessarie. E soprattutto sappiamo che possono incidere e lasciare il segno.Per questo la risposta repressiva arriva puntuale e costante.

Dall’inizio del genocidio a Gaza a oggi , ormai oltre due anni e mezzo, la solidarietà con la Palestina, le lotte contro l’attacco ai diritti sociali e, oggi, l’opposizione alla guerra sionista e americana (per non dimenticare gli attacchi a Venezuela e Cuba) le mobilitazioni non si sono mai fermate.

In particolare, le iniziative, gli scioperi generali e le manifestazioni immense di questo autunno hanno fatto paura (una marea umana carica di empatia con il popolo palestinese e in forte contrasto con l’entità suprematista sionista) soprattutto perchè non sono state solo italiane ma hanno avuto una importante caratterizzazione internazionale. Un’ aspra e forte denuncia dell’imperialismo e dei loro vassalli europei (in primis il governo Meloni) che ci stanno portando a gravissimi panorami di guerra diffusa distruttiva se non peggio in una guerra tra imperialismi e quel che può significare.

Ma il loro portarci al genocidio, alla guerra e all’ecocidio trova sempre la risposta costante della piazza e questo fa paura. Per questo se da un lato si sono inventati una finta tregua a Gaza (che dall’inizio ormai conta centinaia di morti, carestie, valichi chiusi, fame…) dall’ altra porta alla repressione di chi si è mobilitato in solidarietà con la Palestina.Ed è in questa chiave che oggi assistiamo all’attacco contro i compagni e le compagne del Csa Lambretta.(Il 22 settembre 2025 la Milano palestinese era in piazza in solidarietà alla Global Sumud Flotilla e c’eravamo tutti e tutte!!!) E sempre in questa chiave che nei mesi scorsi una campagna di bugie ha colpito Hannoun e altri esponenti dell’Api che hanno la reale unica colpa di essere al fianco della popolazione palestinese e portare aiuti di prima necessità contro la carestia. Ed è sempre in questa chiave che i compagni palestinesi in Italia (Annan in primis) sono sottoposti a carcerazione perchè stanno con chi resiste al suprematismo e al colonialismo. Per non parlare degli attacchi a associazioni, sindacati conflittuali e centri sociali che in questi mesi si sono visti in tutta Italia schierati a fianco dei popoli in lotta.E tutto ciò lo vediamo ancor di più con la costante campagna menzognera (mediatica e propaganda) di odio verso chi lotta verso chi è diverso verso chi non ci sta al genocidio, alla guerra, alla distruzione ambientale e allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

Ma la campagna d’odio e la repressione non fermeranno le lotte.Il vostro profitto il vostro petrolio la vostra guerra sono l’emblema della distruzione che il vostro mercato il vostro capitalismo il vostro potere vogliono.Ci troverete dall’altra parte ancora nelle piazze a contrastare la vostra arroganza e le vostre bombe.

Solidarietà con i compagni sotto attacco.

Palestina libera

Contro la guerra sionista e usa

Ora e sempre Resistenza

Sempre dalla parte di chi lotta

I compagni e le compagne del csa Vittoria

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