Inviato da redazione il Mer, 03/10/2018 - 19:42
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csa vittoria

Qualche giorno fa i muri del nostro centro sociale sono stati imbrattati con svastiche e frasi contro il comunismo. A parte il fastidio di vedere Lenin con una svastica, stesso fastidio dell'oltraggio alla statua di Marx a Chemnitz o delle lapidi in onore dei partigiani imbrattate, l’atto in sé non ci preoccupa, ma crediamo faccia parte dell'inasprimento del clima che il governo Lega e il M5S hanno contribuito a creare e alimentare.

Già i precedenti governi, con un forte aiuto da parte della cosiddetta sinistra democratica, avevano sdoganato la feccia fascista, razzista, omofoba e sessista. Ma con il fascio leghista Salvini e il populista di destra Di Maio, si sono garantite legittimità e impunità culturale, sociale e politica al fascismo.

L’attacco continuo ai migranti, comodo capro espiatorio, e il continuo aizzare l'opinione pubblica contro la presunta "invasione", hanno dato la stura alla violenza fascista con un aumento delle aggressioni verbali e fisiche, da ultimo a Bari e a Brescia, a chiunque non venga considerato “italiano” ovvero bianco, cattolico, sovranista.

Per questo, la lotta contro questo governo e le sue politiche si fa sempre più urgente, l’unica soluzione possibile è riconquistare la classe alla lotta e all'unità contro il capitale e ricostituire un immaginario comune contro il padronato, nella strada indicata tra le altre dalle lotte nella logistica e per la casa.

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