CRIMINALIZZARE CHI SI OPPONE AL SIONISMO NON FERMERA' LA LOTTA DEL POPOLO PALESTINESE E DELLA SOLIDARIETA' INTERNAZIONALISTA.

Inviato da redazione il Gio, 07/01/2021 - 14:10
Categoria
antisionismo palestina

Ormai è da anni che, per coprire il terrorismo israeliano e la criminale occupazione, si vuole equiparare l'antisionismo all'antisemitismo con lo scopo di negare ogni tipo di evidenza dei crimini che Tel Aviv commette contro i palestinesi e complessivamente sull'intero scenario mediorientale.

Ancora in questi giorni la cronaca narra di attacchi aerei in territorio siriano, ingerenze nelle politiche dei paesi confinanti e attacchi in territorio gazawi, nonché della progressiva espansione coloniale nei
territori occupati. Da oltre un secolo il sionismo è entrato nello scenario politico mondiale con il portato di strutturale razzismo e discriminazione su base etnica e religiosa.

Dal secondo dopoguerra, la sua avanzata ha segnato il terreno della Palestina e dell'intero medioriente di morte, esilio, devastazione eumiliazione per le popolazioni. Dalla "nackba" al massacro di Sabra eChatila, dall'invasione del Libano ai continui bombardamenti nei confronti della popolazione, la furia terroristica israeliana si abbatte sulla fiera resistenza del popolo palestinese che oggi deve anche affrontare la pandemia in condizioni di sostanziale isolamento e con la struttura sanitaria ormai distrutta (specie a Gaza). Una distruzione pervicace e scientifica che rappresenta la continuazione di annichilimento della popolazione palestinese stretta tra repressione e accordi sottoscritti negli inutili tentativi di pacificazione del conflitto, che evidenziano e dimostrano come la resistenza sia la sola strada da percorrere per i palestinesi. Quella resistenza che da ultimo si espressa con le manifestazioni ai confini di Gaza per affrontare i cecchini dell'esercito israeliano. Quella resistenza unita che parla di diritto al ritorno, di uno stato unico per due popoli che comprenda tutta la Palestina Storica, della denuncia di un'entità, quella sionista, utile unicamente come testa di ponte dell'imperialismo occidentale.

La denuncia di questi crimini è un dovere internazionalista e la lotta contro l'imperialismo è la necessaria continuazione della battaglia contro il capitalismo e contro tutto ciò che muove il profitto e lo sfruttamento.

Di quale antisemitismo parliamo?? L'unico crimine è quello sionista che nascondendosi dietro l' immane tragedia storica dell'olocausto e con la falsa e propagandistica equivalenza tra antisionismo e antisemitismo cerca di nascondere i milioni di morti, di profughi e i milioni di uomini e donne, bambini e anziani, allo stremo nei campi e nei territori palestinesi.

La solidarietà anch'essa è sotto attacco: in tutta Europa con il tentativo di criminalizzazione del BDS e in Italia con chi in questi anni ha contestato in piazza la brigata ebraica usata strumentalmente per edulcorare l'immagine di Israele. Oggi ci sono compagni costretti a subire un processo a Milano per questa semplice contestazione.
L'obbiettivo è bloccare ogni forma di opposizione anche solo ideologica al sionismo. Ma quello che sperano di fermare in realtà ha basi diffuse e chiare in chi è consapevole della profonda differenza tra il sionismo e la tragedia delle politiche antisemite fasciste e naziste.
Non saremo mai antisemiti, ma saremo sempre antifascisti e sempre contro le varie forme anche particolari che il fascismo assume, compreso il sionismo.


Solidarietà ai compagni sotto processo
Solidarietà con il popolo palestinese.


Ora e sempre resistenza