Inviato da redazione il Mar, 14/05/2019 - 14:13
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aldo assolto
Lunedì 13 maggio il tribunale di Modena ha definitivamente assolto Aldo e affossato il teorema accusatorio e la provocazione orchestrata dagli organi  repressivi al servizio dell'odio di classe.
 
Non abbiamo certo fiducia nella magistratura e nella sua presupposta indipendenza, ma questa sentenza ha oggettivamente evidenziato che chi impone le regole del comando classista voleva solo sbarazzarsi di un compagno e di un sindacato, il Sicobas, che ne ha messo in discussione le fondamenta.
 
Le fondamenta dell'egemonia di un potere economico e politico Modenese che ha nel suo dna capitalista il disprezzo per la vita dei lavoratori e delle lavoratrici e che è arrivato addirittura ad inventarsi un'accusa di estorsione (lo sciopero come strumento di estorsione?) per poi derubricarla ad un' estorsione "...….a fin di bene" per poi scoppiare in una bolla ........... di merda che gli è ricaduta addosso.
 
Siamo veramente felici dell' assoluzione di Aldo e ci piacerebbe molto che questa notizia fosse su tutte le prime pagine e sui telegiornali nazionali come al momento dell'arresto  Sappiamo però che questo non sarà possibile perché la repressione e l'inganno sono le uniche armi in mano ai padroni per provare a fermare un ciclo invece inarrestabile di lotte.
 
Conosciamo bene invece  l'importanza e il peso della mobilitazione della classe come elemento sostanziale e centrale di un possibile fronte di classe che possa combattere  il dominio capitalista e  il nuovo volto del fascismo del razzismo e del sessismo ben interpretato dal governo lega/5stelle.
 
L'assoluzione di Aldo dimostra, oltre l'inconsistenza della provocazione, che l'unità della classe, la mobilitazione e la lotta sono invece le nostre uniche armi per rispondere alle provocazioni e agli attacchi repressivi.
La nostra solidarietà e il nostro più caldo abbraccio vanno ad Aldo e al Sicobas !
 
i compagni e le compagne del Csa Vittoria
Milano 14.05.2019
 
 
Di seguito il comunicato del Sicobas per l'assoluzione di Aldo
 

Assolto per non aver commesso il fatto: così si sono espressi stamani i giudici del Tribunale di

Modena sull'accusa di estorsione ad Aldo Milani scaturita dalla vertenza Levoni-Alcar Uno.

Come affermavamo in tutte le sedi, l'intera vicenda era solo un'enorme castello di carta, utile solo

a demonizzare chi come il SI Cobas ha osato scoperchiare il "sistema-Modena" e svelare come

dietro un'apparenza virtuosa e produttiva si nascondesse un'immensa cloaca fatta di

sfruttamento, ricatti, truffe, evasione fiscale, infiltrazioni criminali e soprattutto collusioni tra i

padroni e i piani alti degli apparati istituzionali e statali.

Il teorema accusatorio della Questura di Modena contro Aldo Milani è stato costruito in maniera

talmente goffa da non risultare minimamente credibile ai giudici.

La sentenza di oggi, nel mettere una pietra tombale sulle infamanti accuse a carico del nostro

coordinatore nazionale, rappresenta una forte battuta d'arresto per le strategie repressive di

questo governo, per il fronte padronale e i suoi sindacati asserviti, i quali hanno più volte

calunniato e diffamato il SI Cobas nel (vano) tentativo di fermarne l'avanzata.

Sappiamo che queste strategie non finiranno con la sentenza di oggi, ma anzi tenderanno ad

intensificarsi di pari passo con l'intensificarsi del conflitto e delle lotte contro lo sfruttamento.

L'esito del Teorema-Levoni è la prova indelebile (l'ennesima) che con l'unità, la coerenza e la

determinazione è possibile sconfiggere i padroni e tutti i loro servi, sia nei luoghi di lavoro che

nelle aule di Tribunale.

Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che in questi mesi si sono battuti per far luce e

verità su questa vicenda, su tutti ovviamente le migliaia di lavoratori del SI Cobas che non hanno

mai abboccato alla propaganda del nemico di classe e dei suoi reggicoda.

In secondo luogo, ma non meno importante, alle migliaia e migliaia di solidali, sindacalisti,

giuristi, compagni, movimenti e singoli proletari che in questi 2 anni, e da ogni parte del mondo,

hanno sostenuto la campagna per l'innocenza di Aldo, culminata con le migliaia di adesioni

all'appello pubblico per la sua assoluzione e contro la criminalizzazione degli scioperi.

Gli unici estorsori sono i padroni.

Solo la lotta paga!

Toccano uno: toccano tutti!

SI Cobas nazionale