Inviato da redazione il Gio, 13/12/2018 - 15:52
Categoria
casa diritto

Un’ingente dispiegamento di forze ha fatto da sfondo, stamattina all'alba, a un'operazione di polizia con sgomberi di case e arresti di militanti del Comitato Abitanti Giambellino Lorenteggio addebitando loro il reato di associazione a delinquere facendo così intendere che si tratti di un sordido e mafioso racket.

L'operazione politica che ispira questo grave attacco repressivo è palese: criminalizzare la solidarietà organizzata e l'occupazione delle case. 

L'intento è chiaro ed è quello di attaccare ogni opposizione a una realtà di sfruttamento e negazione di diritti sia nei quartieri, con l'occupazione delle case sfitte come recupero di una forma di salario indiretto, sia in fabbrica o ai magazzini della logistica contro chi lotta contro lo sfruttamento di classe giorno per giorno opponendosi alle politiche classiste e liberticide del governo Salvini-Di Maio che trovano la loro massima espressione autoritaria/xenofobo/fascista nel nuovo DL sicurezza.

La repressione non potrà arginare lo sviluppo delle lotte contro la precarietà del lavoro e della vita, effetti concreti della crisi di un modo di produzione contro il quale invitiamo a saldare le lotte per creare un unico fronte di lotta anticapitalista.

 

Contro la repressione non si tace.

La solidarietà è un'arma !

 

I compagni e le compagne del CSA Vittoria