LA SOLIDARIETA’ NON E’ REATO! LA RESISTENZA NON E’ TERRORISMO!
Leggi, diffondi, organizzati e partecipa!!
In fondo lettera alle piazze palestinesi di Mohammad Hannoun presidente dell’ Associazione Palestinesi in Italia API .
FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA SOLIDARIETA’ SOTTO LE FINESTRE DEI PRIGIONIERI PALESTINESI IN ITALIA.
SABATO 21 FEBBRAIO ORE 15 per Raed Dawoud-
Carcere di Ferrara Via Arginone 327, 44122 Ferrara (FE) –
Ferrara per la Palestina-Associazione Palestinesi in Italia API

SABATO 21 FEBBRAIO ORE 16 per Yaser Elasaly, Riyad Albustanji e Ahmad Salem
Carcere di Rossano Strada Statale Jonica 106 n. 32 87067 Rossano Stazione (CS) –
CO-RO per la Palestina – Associazione palestinesi in Italia API
Cosenza e Unical per la Palestina – La Base

SABATO 21 FEBBRAIO ORE 15 per Anan Yaeesh-
Carcere di Melfi Via Lecce 85025 Melfi (PZ) -Free Anan Melfi

DOMENICA 1 MARZO ORE 14,30 per Mohammad Hannoun.
Carcere di Terni Strada delle Campore 32 05100 Terni (Tr)
Coordinamento Ternano per la Palestina – Associazione Palestinesi in Italia API – Unione Democratica Arabo palestinese UDAP


LETTERA DI MOHAMMAD HANNOUN PRESIDENTE DELL’API – ASSOCIAZIONE PALESTINESI IN ITALIA -DAL CARCERE DI TERNI
Carissime e carissimi, fratelli e sorelle, compagne e compagni
Mi mancate tutte e tutti
Vi abbraccio tutte e tutti
Vi scrivo per confermare tutte le nostre parole e intenti, chiari, evidenti e non equivocabili, sin dal primo giorno delle nostre mobilitazioni .
Abbiamo dichiarato pubblicamente che:
– sosteniamo la legittima Resistenza del Popolo Palestinese sino alla fine del colonialismo nazi-sionista.
– chiediamo un cessate il fuoco vero e non quello menzognero dichiarato dai corrotti venduti a Sharm El Sheikh.
– sosteniamo attraverso la raccolta di fondi pubblici e volontari progetti umanitari chiari e trasparenti, non
come quei complici e guerrafondai dei vari governi, compreso quello Meloni, che da oltre due anni in maniera svergognata continuano il supporto economico e militare attraverso vari accordi con l’entità sionista criminale, ben sapendo che quegli armamenti sarebbero stati usati per massacrare il popolo
palestinese.
Invito tutte e tutti a continuare le mobilitazioni in tutti i modi possibili.
Il nostro arresto non a che fare con i falsi finanziamenti per Hamas o altri. I nostri “accusatori” sanno benissimo che i nostri movimenti sono chiari e trasparenti come dimostrano i filmati e le ricevute varie. L’obiettivo è quello di colpire il nostro movimento Pro-Pal e con questo tentare di censurare e criminalizzare ogni possibile mobilitazioni a sostegno della causa palestinese. Dietro le varie accuse di antisemitismo e la loro sovrapposizione all’antisionismo c’è il chiaro tentativo di silenziare ogni possibile critica all’entità criminale sionista.
Per questi motivi dobbiamo riprendere in mano la situazione chiamando all’unità tutte le realtà , le
associazioni, i sindacati di base, i movimenti studenteschi e tutti i cittadini liberi per non permettere
le manovre di isolamento di questa nostra lotta e il suo indebolimento.
Alla fine dal carcere di Terni dove mi trovo vi mando i miei saluti rivoluzionari.
Siamo forti, coraggiosi, e combattenti
Siamo fieri di voi
A presto sempre per una Palestina Libera dal fiume fino al mare
Hannoun Mohammad



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