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Solidarietà a Mohammad Hannoun

Massima, totale, fraterna e incondizionata solidarietà a Mohammad Hannoun presidente dell’Associazione Palestinesi in Italia.

Chi tocca uno tocca tutt@

Purtroppo ce lo aspettavamo ed è infatti arrivata la vendetta del governo Meloni contro la solidarietà al popolo palestinese e alla sua Resistenza. Una solidarietà vera e incrollabile che si è mobilitata ed è scesa in piazza negli ultimi 2 anni in maniera coerente e schierata senza incertezze, non solo per la sofferenza del popolo palestinese, ma anche a fianco della legittima Resistenza.

Rinviamo ad un altro momento le valutazioni sulla situazione ma ciò che è certo è che l’ ondata calda di solidarietà, gli scioperi generali, il blocco di stazioni e autostrade,  le occupazioni di scuole e università, hanno inchiodato il governo italiano alle sue responsabilità e alla sua complicità nel genocidio nel segno di una servile subordinazione all’ imperialismo Usa e questa è la reazione.

Le annunciate sanzioni ai sindacati conflittuali e persino alla cgil per lo sciopero generale del 3 ottobre, la repressione di cortei e boicottaggi (segnaliamo che solo tra venerdì 24 e sabato 25 ci sono state cariche a Roma, Torino e Napoli) sono il segno chiaro di un disegno repressivo per isolare e criminalizzare la solidarietà che non ha mai lasciato solo il popolo palestinese.

Il foglio di via da Milano per un anno all’ amico e fratello Mohammad Hannoun è evidentemente un atto arbitrario, ingiustificato e repressivo che ricorda in piccolo l’impunità e la violenza disumana del governo nazi sionista. 

Il nostro compagno di lotta Mohammad ha solo rivendicato il dato oggettivo che i movimenti di Resistenza hanno sempre fatto i conti con i traditori e i collaborazionisti. L’ha fatto la Resistenza italiana con Mussolini perché il fascismo non è un’idea ma un crimine, come l’hanno fatto anche gli ebrei rinchiusi nei campi di concentramento appena liberati contro i kapò, dai quali  hanno dovuto sopportare sevizie e torture fino alla morte. Colpiscono Mohammad per togliere da Milano la voce della Palestina. 

Il foglio di via ad Hannoun è evidentemente un atto intimidatorio rivolto a tutte e tutti noi. È un monito per incutere paura al grande movimento di solidarietà con il popolo palestinese, per frenare l’empatia e la grande ammirazione che i popoli del mondo hanno dimostrato per il Sumud, l’abnegazione, la determinazione, l’amore per la libertà che è sopravvissuta a 100 anni di occupazione coloniale grazie al coraggio della Resistenza senza la quale la stessa idea di  Palestina sarebbe stata azzerata.

Siamo con l’amico e fratello Mohammad Hannoun, siamo pieni di rabbia per l’ennesima ingiustizia nei suoi e nei nostri confronti ma siamo tutte e tutti determinate/i a non fermarci, a non farci intimidire ma anzi aggiungeremo solo un po’ di rabbia a quella già enorme che proviamo per la disumana scientifica macellazione di corpi e vite di donne, uomini, bambine e bambini palestinesi.

Noi siamo con il popolo palestinese non solo quando sanguina ma anche quando combatte per la sua Liberazione.

Questo è il senso della nostra solidarietà e questa è la solidarietà al nostro compagno di lotta Mohammad a cui le compagne e i compagni del Csa Vittoria mandano un grandissimo e caldo abbraccio di cui è capace solo chi è dalla stessa parte della barricata antimperialista. Fianco a fianco fino alla Vittoria.

Solidarietà a Mohammad Hannoun per una Palestina Libera dal fiume al mare, con Gerusalemme capitale.

Con la Palestina nel cuore!

Le compagne e i compagni del Csa Vittoria.

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