Inviato da redazione il Gio, 05/04/2018 - 15:52
Categoria
Viva Palestina

Venerdi  30 marzo scorso è cominciata la marcia del ritorno del popolo palestinese.
Una marcia per libertà e per la terra.  
Una marcia per ricordare l'anniversario dell' esproprio e della rapina israeliana nel 1976 di interi pezzi di territorio con decine di vittime palestinesi durante le proteste a queste seguite.
Una marcia per denunciare che Gaza è una prigione a cielo aperto, così come i vari banthustan sparsi in tutta la Palestina storica.

Una marcia orgogliosa di un popolo che ancora una volta denuncia la violenza sionista/fascista che deve subire da ormai 70 anni, dalla tragica Nakba del 1948.

Una violenza israeliana sionista/fascista che anno dopo anno espropria terre, si appropria delle risorse idriche utilizzandole come ricatto, caccia, tortura imprigiona e uccide il popolo palestinese, negandogli di fatto il diritto all'esistenza stessa in quanto popolo, strappandolo dalle proprie radici e affamandolo, con la copertura ipocrita e  complice delle cosiddette democrazie occidentali.

Ma la marcia è anche un dimostrazione determinata ed un atto di forza del popolo palestinese: perché da una parte dichiara la propria dignità e la propria esistenza, dall'altra dichiara che la resistenza è unita e non finirà mai.

ED E’ PROPRIO DI QUESTO CHE IL GOVERNO DEL TERRORISTA NETANYAHU  HA PIU’ PAURA : ossia che il POPOLO PALESTINESE NON SMETTA MAI DI LOTTARE PER LA SUA LIBERTA’ E LA SUA AUTODETERMINAZIONE .

Usurpatori di terra, di acqua e di vita, i cecchini sionisti hanno sparato vigliaccamente contro questa marcia dichiaratamente non armata.
Sul campo il sangue palestinese a oggi è arrivato a 17 morti e arrivano notizie di più di 2000 feriti e, mentre la strage di innocenti continuava, andava in scena la criminale opera di disinformazione dei media internazionali che parlavano genericamente di scontri.

Ma su quello stesso campo per ore decine di migliaia di manifestanti hanno resistito, dichiarando ancora una volta che Gaza è una prigione e che i confini sono muri che vanno abbattuti.
Ed è chiaro che la lotta andrà avanti anche contro le grandi potenze imperialiste che continuano a sostenere e garantire assoluta impunità a Israele, propria testa di ponte nell'area, utile per mantenere il proprio controllo geopolitico.

Al popolo palestinese è poi altrettanto chiaro che non potrà assolutamente contare su falsi amici che, per costruirsi consenso, si schierano ipocritamente con la sua lotta ma che, nel contempo, sono responsabili del tentativo di genocidio di un intero popolo. Il fascismo in ogni sua forma verrà respinto compreso quello di Erdogan che, oltre alla scientifica eliminazione del popolo curdo, partecipa al massacro di intere popolazioni in Siria e in Iraq.

L'unico modo per respingere i sionisti e fascisti è la solidarietà internazionalista tra i popoli. I palestinesi conoscono la lezione della storia e ci insegnano quotidianamente cosa voglia dire la parola RESISTENZA ben consci che sono solo i popoli che lottano a poter scrivere il proprio futuro.

Per questo partecipiamo convintamente al corteo che si terrà
Sabato 7 aprile corteo in solidarietà al popolo palestinese contro le stragi sioniste con concentramento ore 16 piazza San Babila a Milano

ISRAELE FASCISTA STATO TERRORISTA!

I compagni e le compagne del Csa Vittoria

www.csavittoria.org  

info@csavittoria.org