Perché non muore il fuoco

Inviato da redazione il Gio, 17/12/2020 - 11:28
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claudio e giannino

Ci sono storie di compagne e compagni che col tempo invece di svanire fluiscono, avvolgono e si estendono nel cuore, nelle idee e nell'immaginario di altre donne e uomini.

Il loro ricordo crea radici, suscita coraggio, impone bisogni di unità e solidarietà di classe, rincuora nella resistenza.

Questo può avvenire solo grazie alla potenza degli stessi ideali che ci uniscono nonostante la separazione, alla potenza dello stesso immaginario: un mondo di liberi ed uguali senza più sfruttati e sfruttatori.

Noi siamo tutte le compagne i compagni caduti, Claudio e Giannino siamo noi, siamo noi i loro compagni che non hanno abbassato le armi della dialettica marxista di fronte alla corruzione capitalista di questo nostro mondo, siamo noi ancora di fronte ai cancelli delle fabbriche in sciopero, siamo noi ancora e sempre per una Palestina libera e rossa, siamo noi contro il patriarcato e qualsiasi forma di sessismo ne derivi, siamo noi che rivendichiamo e rivendicheremo sempre la violenza contro gli sfruttatori e prevaricatori in ogni parte del mondo. Siamo noi per sempre antifascisti, siamo noi coi popoli che si ribellano, siamo noi per la rivoluzione comunista, siamo noi tutte le compagne e i compagni caduti, siamo noi…Claudio e Giannino.

 

 

"Non si persegue il progresso per fare belle fabbriche ma per fare belle persone.

A che serve il progresso se fa poveri, schiavi, morti?

Il capitalismo non è progresso, è lo sfruttamento di una classe sull'intero pianeta"

Ernesto "Che" Guevara

 

 

"Perché non muore il fuoco" è l'ultimo verso della poesia di Pablo Neruda dedicata a Tina Modotti