UNITÀ DEGLI SFRUTTATI CONTRO LE POLITICHE DELL’ODIO, DELLA REPRESSIONE E DEL RAZZISMO.

Inviato da redazione il Gio, 28/06/2018 - 21:09
Non è l’immigrato il nemico dei lavoratori ma il capitale che guadagna denaro e potere sulla pelle di chi è sfruttato. La “pacchia” non è quella di rifugiati, richiedenti asilo e proletari immigrati ma di chi li sfrutta con salari di fame e in condizioni schiaviste, del governo Lega-Cinquestelle che cerca consenso a politiche liberiste e repressive seminando illusioni e divisioni tra i vari pezzi del proletariato.

Per Soumaila Sacko e contro il razzismo di stato!

Inviato da redazione il Mar, 12/06/2018 - 15:18
La piena subordinazione al dominio del profitto e il razzismo sono, già dai primi momenti, la caratteristica dei primi vagiti del neonato governo Lega/Cinquestelle. Una prima feroce rappresentazione del futuro che attende le classe subordinate e, in particolare, la componente immigrata la si è avuta domenica scorsa quando Soumaila Sacko veniva giustiziato a fucilate mentre raccoglieva delle lamiere da una fabbrica abbandonata. Materiale di fortuna per un riparo più sicuro, per ridurre il rischio di perdere la vita o i propri documenti negli incendi che flagellano le baracche dei numerosi “ghetti” in cui vivono i braccianti sfruttati in maniera disumana nella campagne italiane. Una fotografia dello schiavismo moderno e delle miserabili condizioni di vita e di lavoro, subordinate al potere criminale del caporalato e delle locali organizzazioni criminali, ma diretta conseguenza dell’organizzazione capitalistica e delle dinamiche di massimizzazione del profitto che per realizzarsi deve ridurre i costi in primis del lavoro.

Corteo a Milano. Per un primo maggio internazionalista! Per la ricomposizione e il rilancio della lotta di classe!

Inviato da redazione il Mar, 24/04/2018 - 13:49
L’evoluzione della crisi complessiva del modo di produzione capitalistico disegna uno scenario economico-politico in cui l’unica reale costante è la prosecuzione e l’inasprimento dell’attacco al lavoro e ai diritti delle classi subalterne in favore del profitto. Ciò con il contributo delle istituzioni finanziarie sovranazionali (FMI e Banca Mondiale su tutti) ed europee che si traduce, in particolare, in diktat che vincolano i bilanci dei paesi membri a tutto favore delle borghesie nazionali.