Inviato da redazione il Lun, 10/07/2017 - 05:29
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composad

Un corteo molto determinato quello di sabato a Viadana, centro nodale del distretto

del legno emiliano-lombardo. Nella cittadina della bassa mantovana, teatro di una

dura lotta che va avanti da alcuni mesi, centinaia di facchini e solidali hanno dato

vita a una giornata di mobilitazione e corteo che ne ha attraversato le strade per

tutto il pomeriggio gridando la propria rabbia contro la Composan, società che

produce mobili per grandi catene (Ikea, Leroy Merlin, Brico e Castorama).

Le ragioni e le dinamiche sono sempre le stesse: licenziamenti di massa dei

lavoratori iscritti al sindacato combattivo ADL Cobas peraltro maggioritario tra le

maestranze, uso delle cooperative per lo sfruttamento dei facchini e l’abbattimento

di tutele e salari, complicità smaccata della CGIL per la subordinazione ai soli

interessi padronali e della Legacoop dei diritti dei lavoratori impiegati in particolare

nella fase dell’imballaggio e della movimentazione nel magazzino.

si cobas composad

Alla resistenza operaia che attacca e frantuma il modello di sfruttamento che da

decenni regola i rapporti di classe a proprio favore, Legacoop e Confindustria

cercano oggi di utilizzare tutti i mezzi a disposizione per recuperare potere: cariche

e repressione poliziesca, l’appoggio delle ipocrite istituzioni locali e la divisione

etnica scatenando i lavoratori italiani contro i propri colleghi di altri paesi

fomentando razzismo e divisione.

Ma i lavoratori, lungi dal farsi intimorire, hanno dimostrato ancora una volta che la

solidarietà e l’unità di classe sono le uniche armi che possono realmente usare per

fermare l’attacco portato alle proprie condizioni materiali e rilanciare il conflitto di

classe!

Se toccano uno, toccano tutti!


I compagni e le compagne del C.s.a. Vittoria