GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE SABATO 24 OTTOBRE

Inviato da redazione il Mer, 21/10/2020 - 14:23
Chiediamo a tutte e tutti di rispettare e far rispettare tutte le misure di protezione individuale e il distanziamento, innanzitutto per proteggere la salute nostra e di tutti i partecipanti, oltre che per non prestare il fianco a misure repressive.

NO ALLA CRIMINALIZZAZIONE E ALLA REPRESSIONE DELLE LOTTE! TUTTI E TUTTE A MODENA IL 3 OTTOBRE!

Inviato da redazione il Lun, 28/09/2020 - 22:40
I compagni e le compagne del C.S.A. Vittoria di Milano parteciperanno e invitano tutte le realtà politiche e sindacali, i singoli militanti, alla partecipazione attiva al corteo nazionale contro la repressione indetto dal SI Cobas per rispondere al frontale attacco che il padronato modenese, con la diretta complicità di Questura e Procura locali, stanno portando al diritto di sciopero e alla stessa possibilità di organizzazione e attività sindacale conflittuale.
VIRUS “COVID-19”: I NODI E LE CONTRADDIZIONI SOSTANZIALI DEL SISTEMA CAPITALISTICO VENGONO AL PETTINE: UN PUNTO DI VISTA DI CLASSE SULLA CRISI SANITARIA. redazione Mer, 18/03/2020 - 15:05
Queste sono delle brevi riflessioni con le quali abbiamo voluto dare il nostro contributo per l'espressione di un ragionamento collettivo che evidenziasse un punto di vista di classe sulla pandemia del virus Covid-19. Lo sforzo è stato anche quello di formulare un pensiero il meno dogmatico e ideologizzato possibile sulle contraddizioni e sui nodi irreversibili del sistema di produzione capitalistico che la crisi in atto evidenza in tutta la loro crudezza"
Comunicato del Csa Vittoria sul corteo di Prato redazione Mar, 21/01/2020 - 22:26
Sabato 18 gennaio a Prato abbiamo partecipato con entusiasmo a un’importante e combattiva manifestazione che ci lascia un dato e un’indicazione politica, forse scontata, ma fondamentale: la determinazione operaia, l’unità della classe e delle lotte, possono imprimere una svolta e ridisegnare a favore del proletariato il quadro dei rapporti di classe, troppo spesso dato per immutabile, non solo nei magazzini, nelle fabbriche e in tutti i luoghi dell’odierno sfruttamento padronale, ma anche sul terreno più complessivo del politico.