CSA VITTORIA

Svastiche e slogan fascisti sui muri del centro

Inviato da redazione il Mer, 03/10/2018 - 19:42
Qualche giorno fa i muri del nostro centro sociale sono stati imbrattati con svastiche e frasi contro il comunismo. A parte il fastidio di vedere Lenin con una svastica, stesso fastidio dell'oltraggio alla statua di Marx a Chemnitz o delle lapidi in onore dei partigiani imbrattate, l’atto in sé non ci preoccupa, ma crediamo faccia parte dell'inasprimento del clima che il governo Lega e il M5S hanno contribuito a creare e alimentare.

Uno spettro si aggira per l'Europa...il proletariato immigrato che ha alzato la testa ed è disposto a battersi contro la società capitalista

Inviato da redazione il Mer, 03/10/2018 - 02:39
Veniamo dalla partecipatissima assemblea di domenica 23 a Bologna promossa dal SiCobas che troviamo molto difficile da riportare e sintetizzare per la quantità, la qualità e soprattutto la carica dirompente per l'oggettiva rottura rivoluzionaria di molti interventi e il significativo contributo di realtà di lotta europee.

Giovedì 27 settembre ore 21.00 Renato Curcio presenterà il suo ultimo lavoro

Inviato da redazione il Mer, 05/09/2018 - 08:34
Dopo “l’impero virtuale” del 2015 , “l’egemonia digitale” del 2016 e “la società artificiale” del 2017, Renato Curcio torna al Vittoria per presentare il suo ultimo lavoro di ricerca “l’algoritmo sovrano - metamorfosi identitarie e rischi totalitari nella società artificiale”, nel quale prova ad analizzare a fondo lo spessore e i confini delle nuove frontiere dell’omologazione e del controllo sociale digitale generalizzato, funzionale al perpetuarsi del modo di produzione capitalistico e ai rapporti sociali che esso genera.

UNITÀ DEGLI SFRUTTATI CONTRO LE POLITICHE DELL’ODIO, DELLA REPRESSIONE E DEL RAZZISMO.

Inviato da redazione il Gio, 28/06/2018 - 21:09
Non è l’immigrato il nemico dei lavoratori ma il capitale che guadagna denaro e potere sulla pelle di chi è sfruttato. La “pacchia” non è quella di rifugiati, richiedenti asilo e proletari immigrati ma di chi li sfrutta con salari di fame e in condizioni schiaviste, del governo Lega-Cinquestelle che cerca consenso a politiche liberiste e repressive seminando illusioni e divisioni tra i vari pezzi del proletariato.

Menzogne, xenofobia e “sicuritarismo” sulla pelle di donne e uomini in fuga da guerra e miseria.

Inviato da redazione il Gio, 28/06/2018 - 17:50
La campagna contro i migranti, mascherata da toni apocalittici di un’inesistente “invasione”, sta raggiungendo limiti fino a poco tempo fa impensabili. Anche l’ipocrita accondiscendenza e il paternalismo di facciata sono stati superati e, nel linguaggio comune, hanno fatto breccia  i toni e i contenuti esplicitamente discriminatori e razzisti fino a poco tempo fa propri solo dell’estrema destra. Noi denunciavamo l’oggettiva trasversalità di quei contenuti, ovviamente con diverse sfaccettature, ai diversi schieramenti parlamentari e come le bande neofasciste e neonaziste (oggi alleati dei partiti di governo) rappresentassero solo la punta dell’iceberg di una sub-cultura profondamente di destra diffusa e con radici ben piantate nel modo di produzione capitalistico e nei rapporti sociali da esso prodotti.