Inviato da redazione il Sab, 28/01/2017 - 17:23
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Aldo libero

Comunicato di solidarietà dei compagni e delle compagne del csa Vittoria ad Aldo e al Sicoba per l'arresto di Aldo e l'infame provocazione nei suoi confronti , nei confronti del Sicobas e di tutti i lavoratori e dei compagni che oggi si battono per una trasformazione radicale di una società basata sullo sfruttamento di classe.

fai girare dove puoi e impegnati a partecipare alle prossime mobilitazioni


ALDO LIBERO SUBITO!

Apprendiamo con sgomento dell'arresto del compagno Aldo Milani con accuse infamanti e assolutamente fuori dalla realtà.

La provocazione padronale e dei questurini è evidente, al pari del significato politico di questo attacco frontale diretto, non solo al sindacato e al suo gruppo dirigente, ma a tutto quel movimento protagonista di un ciclo di lotte esemplari che ha scosso equilibri consolidati, complicità istituzionali ai profitti padronali e interessi mafiosi non solo nel settore dei trasporti e della logistica.

Lotte e vertenze che si stanno infatti diffondendo a macchia d'olio su tutto il territorio nazionale anche nella metalmeccanica, tra i braccianti schiavi della filiera agro-alimentare italiana, nei comparti della ceramica e della carne.

L'arresto del compagno Aldo rappresenta quindi il tentativo di alzare il tiro dell'intero dispositivo repressivo e giudiziario messo in atto sino ad oggi nei magazzini e nelle aule dei Tribunali. Questo si pone, infatti, come tentativo di disarticolare gli strumenti di cui si dota questo movimento e che più spaventano il padronato toccato nel portafoglio: lo sciopero e il blocco della produzione e circolazione.

Un attacco da rispedire ancora una volta al mittente e cui si sta già rispondendo con blocchi di tutti i magazzini e scioperi immediati dei facchini.

Non saranno mai sufficienti gli arresti, i licenziamenti, i fogli di via, le cariche e le condanne a fermare la lotta operaia!

Diamo la nostra massima disponibilità per le prossime iniziative di lotta.

Se toccano uno, toccano tutti!

Contro la criminalizzazione dei movimenti di lotta!

Solidarietà ad Aldo!

I compagni e le compagne del C.S.A. Vittoria


Di seguito il comunicato ufficiale del S.I. Cobas:

Stasera la questura di Modena ha arrestato Aldo Milani

Nel tardo pomeriggio di oggi, 26 gennaio 2016, il nostro coordinatore nazionale Aldo Milani è stato prelevato dalla Polizia, arrestato e tradotto nel carcere di Modena e a tuttora il suo difensore non è stato messo in grado di contattarlo.

E' evidente che ci troviamo di fronte a un escalation repressiva senza precedenti: lo stato dei padroni, non essendo riuscito a fermare con i licenziamenti, le minacce, le centinaia di denunce, i fogli di via, le manganellate e i lacrimogeni una lotta che in questi anni ha scoperchiato la fogna dello sfruttamento nella logistica e il fitto sistema di collusioni e complicità tra padroni, istituzioni e sistema delle cooperative, ora cerca di fermare chi ha osato disturbare il manovratore.

Dopo le leggi liberticide sul lavoro, dopo la riduzione dei salari alla miseria, quanto i lavoratori hanno conquistato fin qui con le loro lacrime e il loro sangue viene messo nel mirino della repressione immediata che cerca di colpire chiunque osi ribellarsi e, soprattutto, osi praticare un’azione politica che vada nella prospettiva della liberazione dalla schiavitù del salario.

Il disegno repressivo vuole distogliere l'attenzione dalle situazioni di sfruttamento in cui versa il mondo del lavoro e la logistica in particolare: contro questa barbarie si è alzato un movimento di lotta che non ha eguale negli ultimi anni, per durezza delle forme di lotta e per i risultati raggiunti.

La sostanza è semplice: con l'arresto di Aldo Milani si vuol mettere definitivamente fuorilegge la libertà di sciopero!

Se il nemico di classe si illude di sbarazzarsi del SI Cobas decapitando il gruppo dirigente, si sbaglia di grosso!

A quest'attacco politico frontale risponderemo da subito con l'unica arma che gli operai hanno a disposizione: l'autorganizzazione e la lotta.

Proclamiamo quindi fin da ora la mobilitazione in tutti i luoghi di lavoro, e chiamiamo le reti di simpatizzanti e solidali a mobilitarsi nelle iniziative che nelle prossime ore saranno indette dal SI Cobas contro la repressione e per la liberazione immediata di Aldo.

Seguiranno altre comunicazioni non appena avremo aggiornamenti.

26/01/2016

SI COBAS NAZIONALE