Inviato da admin il Dom, 18/06/2017 - 19:09
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La giornata di sciopero di venerdì scorso è stata sicuramente rilevante e passaggio significativo, nella concretezza materiale dei blocchi, picchetti, presidi, cortei, di una possibile ricomposizione di percorsi reali quantomeno nel settore della logistica e del trasporto pubblico e privato.

Giornata preceduta, la sera prima, dalla viva voce di Aldo Milani che ci comunicava la completa revoca delle misure cautelari a suo carico e, nei fatti, un’ulteriore cuneo nel risibile piano repressivo costruita da Questura e Procura di Modena.

Come compagne e compagni del CSA Vittoria abbiamo partecipato allo sciopero sostenendo attivamente le varie iniziative di lotta organizzata dal SI Cobas davanti ai cancelli della Toncar di Muggiò e all’Interporto di Carpiano ove sono presenti, tra gli altri, i magazzini di SDA e DHL, Geodis e Amazon. Altissima la partecipazione al presidio di lavoratori e lavoratrici di altri magazzini del milanese e pressoché totale l’astensione dal lavoro dei facchini ove il sindacato è presente e radicato.

Medesimo risultato nelle principali metropoli, negli hub logistici disseminati in particolare nel centro-nord Italia, nel porto di Napoli interamente bloccato per la prima volta da precari, disoccupati organizzati e facchini. In definitiva una prova di forza vinta dai lavoratori e dalle lavoratrici dell’intero comparto che, nella cruciale fase della circolazione delle merci (e, da venerdì, possiamo aggiungere senza possibilità di smentita delle persone) sono riusciti ancora una volta a esprimere livelli di conflittualità elevati ed estesi e rilanciando con decisione la piattaforma di lotta per il rinnovo del CCNL.

Ed ennesima prova di resistenza dei lavoratori che anche venerdì sono riusciti a respingere le cariche e i tentativi di fermare i picchetti da parte delle forze dell’ordine che sono intervenute a Genova, Torino e, per l’ennesima volta, all’Alcar di Modena.

Ma il vero segnale di discontinuità è rappresentato dal tentativo politico pienamente riuscito di ricomporre, dopo anni di frammentazione, le sigle del sindacalismo conflittuale presenti nel settore intorno a un’unica piattaforma di lotta che, agita lungo l’intera giornata di venerdì, ha legato i lavoratori della logistica, ai dipendenti Alitalia, agli autisti del trasporto privato e pubblico locale, ai macchinisti e al personale ferroviario. Ciò ha permesso di bloccare l’intera città Roma da parte dei lavoratori ATAC in lotta contro la privatizzazione del servizio, di costringere a terra numerosi voli e rallentare, in definitiva, l’intero ciclo della valorizzazione.

Un’unità sostanziale e una reale ricomposizione di lotte che ha scatenato, come non accadeva da anni, la reazione scomposta di un intero fronte istituzionale (dal Ministro Del Rio, al commissario Alitalia, da Renzi al Garante per gli scioperi) e del sindacalismo complice (CGIL e CISL in testa) che chiedono una restrizione del diritto di sciopero e una sua nuova regolamentazione. Quale miglior prova dell’ottimo risultato ottenuto il 16 giugno!

Questo quanto ci restituisce questa importante giornata di lotta: l’unità delle lotte e il conflitto di classe sono gli unici strumenti per dare una risposta più complessiva e intrinsecamente politica all’attacco che quotidianamente il padronato conduce nei confronti del lavoro.

La scommessa ora è continuare in questo percorso per costruire la possibilità concreta di generalizzare il conflitto di classe e un'opposizione reale contro gli interessi del capitale.

I compagni e le compagne del C.S.A. Vittoria

Guarda il video dello sciopero:

Di seguito il comunicato del SI Cobas:
grande giornata di sciopero e lotta nella logistica e nei trasporti!